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contributo inviato da raffaeleinnato il 5 novembre 2008
Il senatore dell'Illinois Barack Obama è stato eletto 44° Presidente degli Stati Uniti: 47 anni, figlio di un'americana del Kansas e di un cittadino del Kenya, da oggi porta il suo messaggio riformista di cambiamento. Il neo Presidente ha dichiarato:"Se c'è qualcuno qua fuori che ha dubitato un solo istante che l'America è il luogo dove tutto è possibile, che si chiede se i sogni dei padri fondatori sono ancora vivi, che ancora mette in dubbio il potere della democrazia, questa notte ha avuto la sua risposta. La strada che abbiamo di fronte è lunga. La scalata ripida. Potremmo non farcela in un anno o in un mandato, ma l'America ho speranza che possa farcela, anzi ce la farà, come popolo".
Anch'io mi sento speranzoso, che la strada del cambiamento tracciata da Obama possa fare da apripista al mondo intero, per creare quella fiducia e quella solidarietà, di cui ne avremmo un gran bisogno.
Io ho un sogno: "che tutti i popoli possano comprendere quanto i conflitti e le disuguaglianze sono portatori di disastri e la pacificazione invece è portatrice di vita e di amore."
Un caro saluto
Raffaele Innato
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TAG:  SPERANZA  SOGNO  RAZZA  DISUGUAGLIANZE  PACIFICAZIONE  CONFLITTI  DEMOCRAZIA  POTERE  RIFORME 

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commento di danyb inviato il 5 novembre 2008
X CHI GIOISCE PER OBAMA


Restando in tema Obama altro grande articolo di David Duke , in cui spiega perché Obama costituisce un enorme pericolo per l’America e per il mondo...
Il motivo é semplice : di fatto anche lui é un servitore del potere ebraico (a finanziarlo ci sono i banchieri di Wall Street come la Goldman Sacks e ha in mente leggi liberticide contro i movimenti White Pride) , continuerà la politica estera guerrafondaia e filoisraeliana di Bush e dei neocon - ha infatti già annunciato un aumento di truppe in Afghanistan e minacciato l'Iran quindi non sarà certo un presidente "anti-guerra" - esattamente come farebbe McCain , ma a differenza di lui é peggiore perché più ipocrita e finto-umanitario e tutto ciò servirà a dare una nuova immagine e facciata buonista alla solita arroganza da "gendarme del mondo" stavolta in versione obamiana.

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http://www.eurasia-rivista.org/cogit_content/articoli/EkEFyEpuZAqGXkYqqk.shtml
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25 febbraio 2008
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