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contributo inviato da mariolanfranco il 3 novembre 2008

Aldo Cazzullo - Marzo 1964, Palmiro Togliatti parla alla Normale di Pisa. Un ragazzo lo apostrofa dall'ultima fila: "Perché non avete provato a fare la rivoluzione?" "Provaci tu, a farla, se sei capace", risponde il segretario. "Lo farò, lo farò." Il ragazzo si chiama Adriano Sofri. Cinque anni dopo, insieme con amici, studenti e operai, darà vita a Lotta continua, il movimento rivoluzionario che ha segnato più in profondità la storia della nuova sinistra italiana. Dal '68 alla condanna del delitto Moro, dalla fascinazione operaista al caso Calabresi, dalle intuizioni politiche alle azioni illegali, Lc è stata un pensatoio politico, ma anche fucina di una generazione di giornalisti, intellettuali, politici, scrittori, oggi in posizioni di prestigio e potere. Con una nuova prefazione, torna un testo fondamentale per capire l'Italia degli anni Settanta. E quella di oggi.

 

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commenti a questo articolo 4
commento di w.tromb inviato il 3 novembre 2008
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Nel 1984 le Br si dividerono alle Br-PCC (Partito Communisto Combattente) e alle Br-UCC (Unione di Communiste Combattente). A questo tempo, i leader originale rifiutarono il gruppo. Le Br cambiarono completamente dall’inizio come un gruppo Marxisto alle fine come un gruppo terroristico. Quando le Br adottarono i stessi violenti metodi come i gruppo neofascisti, cui le Br criticarono, il gruppo perse legittimita’ negli occhi del popolo Italiano.

Wladimiro Trombetta
commento di w.tromb inviato il 3 novembre 2008
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A differenza dei movimenti degli anni sessanta, l’ideologia ora non era piu’ pacifista, infatti questi gruppi estremisti erano piu’ simili ai gruppi neofascisti. Il gruppo piu’ noto di questo movimento della estrema sinistra erano le Brigate Rosse. Come molti gruppi rivoluzionari, le Brigate Rosse nacquero nelle universita’. Esse furono formate nel 1970 da Renato Curcio, Margherita Cagol, e Alberto Franceschini nell’universita’ di Trento. I suoi fondatori parteciparono nel movimento studentesco degli anni sessanta, ma dopo la “Strage di Stato” formarono Le Br. La formazione del gruppo si puo’ vedere come una reazione a due sviluppi: la “Strategia della Tensione” da parte della destra, e il “compromesso storico” da parte della sinistra. Le Br si isolarono dagli elementi moderati della sinistra perche’ il gruppo era deluso dalle incapacita’ della sinistra di transformare l’Italia. Questa frustrazione era una causa della aggressiva natura del gruppo. Nonostante questa natura, le Br avevano un forte elemento politico all’inizio. L’ideologia Marxista fu al centro del gruppo e a causa di questa, le Br cooperarono con il movimento operaio. L’obiettivo delle Br era cominciare una rivoluzione in Italia come nella Russia. All’inizio le Br concentrarono le loro azioni nelle fabbriche dove sabotarono le attrezzature e intimidirono o rapirono capi. Il gruppo aveva un obiettivo sul livello internazionale; rovinare l’alleanza tra l’Italia e NATO. Per questo motivo le Br riceverono il sostegno dai movimenti fuori l’Italia. Nel 1972 Giangiacomo Feltrinelli, un scrittore politico molto influente nella sinistra, si uccise quando tento’ di mettere una bomba su un palo elettrico. La sua morte fu un colpo per le Br perche’ rappresento’ un’ispirazione per il gruppo. Senza una guida, diventarono piu’ violente. Prima della morte di Feltrinelli, il gruppo non aveva ucciso ancora i suoi nemici perche’ c’era un elemento politico del gruppo. Due anni dopo, nel 1974, le Br
commento di w.tromb inviato il 3 novembre 2008
L’Italia negli anni settanta era molto instabile. C’erano molti fattori che contribuirono a questa situazione, un fattore molto importante fu il movimento studentesco che comincio’ alla fine degli anni sessanta. C’era un forto flusso di Marxismo nelle universita’, che spiegalo il spirito del movimento studententesco. Questo movimento sfido’ la societa’ rigida; organizzo’ proteste per domandare le riforme dello Stato. C’erano altri movimenti simili, come il movimento operaio che domando’ delle riforme nell’industria. Tutti e due i movimenti si unirono per cambiare la societa’. Sebbene questi movimenti fossero critici dell’Italia, non erano violenti. L’ideologia era pacifista perche’ la violenza era vista dai movimenti come una caratteristica del fascismo. Affinche’ i due movimenti diventassero piu’ popolari ed effettivi nel campo della politica, ci furono reazioni dalla destra molto violente per sovvertire questi movimenti.
Questa reazione fu chiamata la “Strategia della Tensione”. L’obiettivo fu di far ritornare il governo dell’Italia al modello fascista. Per ottenere quest’obiettivo, i gruppi neofascisti attaccarono il resto del popolo italiano per instaurare paura in tutto il paese. Un’altra strategia fu incolpare la sinistra per le sue azioni. Il 12 Dicembre 1969, nella Banca dell’Agricoltura di Piazza Fontana a Milano, una bomba fu detonato e sedici persone furono uccise. All’inizio la sinistra fu incolpata per l’attacco, ma presto divento’ chiaro che i neofascisti furono responsabili. Dapprima quest’attacco prese il nome di “Strage di Piazza Fontana”, presto il movimento studentesco la nomino la “Strage di Stato”. La sinistra reagi’ alla “Strategia della Tensione” in diversi modi. Il PCI, il partito communista, vide l’esigenza di raggiungere un compromesso con la DC, il partito centro-destra. Questo fu conosciuto come il “compromesso storico”. Nonostante questo, i movimenti dell’estrema sinistra rifiutarono il “compromesso storico”. A differenza dei moviment
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mariolanfranco
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11 febbraio 2008
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