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contributo inviato da andrea.volpi il 3 novembre 2008
di Enrico Grazioli, bresciaoggi.it 30-10-2008

Mentre è in fase di redazione il nuovo Piano di governo del territorio, l'associazione ambientalista «San Felice più Felice» ha presentato al primo cittadino una serie di proposte affinchè lo sviluppo futuro del paese sia sostenibile.

Gli ambientalisti danno fiducia alla strada intrapresa dal sindaco Gianluigi Marsiletti, ma avvertono sui rischi di «un consumo di territorio più moderato che in altri comuni vicini, ma che comunque va avanti inesorabile». L'associazione, presieduta da Alessandro Luzzago, crede che si possa fare molto meglio per contenere, indirizzare e mitigare la progressiva urbanizzazione.
La superficie comunale è di 690 ettari, di cui 300 agricoli.

I piani attuativi del Pgt prevedono un consumo di 16 di questi ettari, altri 4 ospiterebbero espansioni alberghiere: oltre il 6,5 per cento del patrimonio agricolo/non urbanizzato. Si aggiungono anche altri 3,7 ettari di tre campeggi per cui è previsto il passaggio a villaggio turistico, una destinazione non più reversibile in aree a lago.
La crescita residenziale in Lombardia dal 1991 al 2005 è stata del 5 per cento, in Valtènesi del 43 per cento e a San Felice, come sempre sotto la media, del 33. Però non è l'esigenza di abitazioni che sta alla base del costruire. «Pensiamo che il Pgt debba legittimamente rispondere alle necessità della crescita naturale del paese, non contribuire ad alimentare il flusso d'immigrazione e la moltiplicazione delle seconde case». La nuova cubatura residenziale prevista è di 56 mila mc (240 appartamenti di 80 mq) che corrispondono a 370 abitanti equivalenti: una crescita demografica dell'11 per cento nei prossimi cinque anni, ma in realtà la cifra sarà maggiore. L'edilizia convenzionata è meno del 20 per cento e i piani attuativi promettono altri 32 mila mc, che portano il totale previsto a 88 mila mc. Una richiesta è che in futuro sia mantenuta l'identità e la distanza fisica tra San Felice, Portese e Cisano.

Al Comune, l'associazione ha segnalato alcuni interventi «particolarmente infelici». Il piano attuativo residenziale di via Roseti e via Benaco che apre la strada ad altri interventi a nord di via Benaco. I comparti in via del Carmine sono in un ambito di pregio con vista sul golfo di Manerba e, insieme al piano turistico ricettivo, va a costituire un pesante insediamento vicino al Santuario del Carmine.

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