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contributo inviato da _Eli_ il 1 novembre 2008

Per la verità avrei voluto dire: ma che c'entra la definizione di "persona" con la possibilità di eutanasia per i neonati senza speranza e sofferenti? Premesso che la bioetica è questione MOLTO complicata (e sono arrivata alla conclusione che regole fisse e valide per tutti non ce ne sono perchè ogni caso ha la sua specifica dignità, e le sue relazioni umane, e un mucchio di altre considerazioni per le quali non mi sentirei mai di scrivere una legge nei termini perentori: "è vietato tenere in vita un essere umano senza speranze", come anche "è vietato non tenere in vita un essere umano come sopra"), premesso ciò -e specificando di essere una non credente- , io proprio non ho capito cosa c'entrasse la definizione di "persona". In questa definizione un medico che partecipava ad un convegno di neonatologia ha inserito chiunque abbia un senso di sè, una razionalità e un senso morale. Ergo ne ha escluso i neonati, i disabili mentali e non so chi altro. In stile un pò hitleriano, diciamolo.
La questione sollevata (la buona morte per una persona senza speranza che sta soffrendo molto, e la definizione di "persona"), mi è sembrata un pò speciosa, nonchè radicalmente pericolosa.

Avrei voluto discutere di questo (il dibbbbattito :-D), ma poco fa mi si è spezzato un dente. Il quale, oltre a farmi male, mi ha gettato nello sconforto per via della logica conseguenza: contattare il dentista. Il mio è un buon dentista, ma è evidente che preferirei non frequentarlo, per molte ragioni che non sto qui a dire perchè non difficilmente immaginabili.

Pertanto rimanderei la discussione seria, e mi occuperei, invece, di stupidaggini.
Fra le stupidaggini che mi sono venute in mente -una stupidaggine che ha un senso logico con il flusso dei miei pensieri: stavo ragionando di una vicenda che vede due persone in lizza per una sola poltrona-, c'è il "dualismo". Ovvero, per l'appunto, quella strana dinamica che fa sì che spesso la "lotta" si riduca a due contendenti. Devo capire perchè il conflitto si risolva spesso così, nonostante spesso non nasca così. Epperò mi pare una "costante" in un contrasto. Anche quando si provò ad evitare uno scontro diretto, per esempio creando un triunvirato, Cesare, Pompeo e Crasso per dirne uno, Crasso è stato utilizzato dagli altri due, spremuto come un limone e liquidato per accendere i riflettori sul vero, grande duello.

Insomma: in finale rimangono sempre in due quelli che si fronteggiano. E d'altra parte si "fronteggiano", per l'appunto. Non è che ci sia molto altro spazio per "fronteggiarsi" se non riducendo gli elementi a due.

Vabbè, mò sto andando oltre. E' per via del mal di denti.

Vi propongo un gioco facile facile nel quale non si vince niente di niente.

Esprimetevi, se ne avete voglia.

1. Chi fu il miglior 007? (parlo di quelli storici) Roger Moore o Sean Connery?



2. Parlando di David, meglio Michelangelo o Donatello?



3. Più bella la Loren o la Lollo?



4. Chi interpretò meglio il Maigret di Simenon, Cervi o Gabin?



5. Coppi o Bartali?


6. Vino o birra?


7. Pasta o pizza?


8. ....... o ........ ?


Ecco. :-) Passate una bella serata. SMACK!

TAG:  GIOCO  DUELLO 

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_Eli_
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21 febbraio 2008
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