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contributo inviato da elzapoppin il 1 novembre 2008

Abbiamo iniziato la nostra analisi del problema dei microrazzismi quotidiani qui, qui e qui.

Ora, proviamo a guardarci un pò intorno e a vedere come del problema si parla nei tanti blog chhe affollano la rete. In questo percorso ci facciamo aiutare da
Liquida Magazine, che ha recentemente pubblicato sulle sue pagine un report intitolato : "Razzismo quotidiano, le denunce dei blogger".

Ad es., citiamo il blog di Linda Serra, dove leggiamo:
"Come tutte le mattine ho preso il 35/ che da via Saffi mi porta direttamente in stazione.
In via dello scalo salgono 3 controllori dell’ ATC.
Appena saliti a bordo (ore 07.57 circa) uno dei 3 inizia ad urlare: “Signori biglietti”. Fin qui tutto bene.A bordo,cosa di cui non avevo fatto caso c’erano delle persone Rom di cui 3 adulti e 4 bambini di cui ancor in fasce. Il controllore che subito dopo ho appreso essere tal n° di matricola 09043 sfoderando un sorriso sarcastico viene verso di me e mentre controlla il mio biglietto mi dice: “Adesso vi liberiamo da un pò di puzza!” poi rivolto alla coppia Rom con bambino al seguito inizia a dire “Tu sacco di pulci o cacchi il biglietto oppure vieni in questura. la donna che era con l’uomo si ribella e ce ne è anche per lei “Ma stai zitta tu e vai a farti una doccia!” e poi ancora “Vieni vieni adesso ti dico anche dove abito così quando vieni a casa ti punto la doppietta che ho nel cassetto,vieni con i tuoi amici che c’ho i cani che hanno fame…tornate al tuo paese sacco di pulci!Adesso andiamo in questura e poi vediamo che ti succede…te la faccio passare io la voglia di venire in Italia”: Un bambino di circa 6 anni,di nascosto timbra un biglietto che gli ha dato la mamma: gli piombano alla spalle in due il tipo gli prende il biglietto dalle mani dicendo “O ciccio…questo non lo fai e…adesso questo lo prendo io!” Uno dei “fermati” (il sacco di pulci in particolare) si ribella e dice “ma cosa abbiamo fatto?Non abbiamo il biglietto…va bene!” e il Kapò spalleggiato da una sua collega “No tu rispondi delle offese che ci hai fatto..tu ci hai offeso!” a quel punto mi sono davvero incazzata e “Siete voi che state offendendo queste persone e ci state sottoponendo ad una scena degradante. Facciamo tanto gli evoluti, parliamo di integrazione e poi ci permettiamo di trattare le persone così…Cosa state insegnando a questi bambini, ma vi rendete conto che ci sono dei bambini bifronte a voi oltre che a delle persone che come me non tollerano di assistere a queste scene mentre sto andando a prendere un treno su un autobus. E proprio voi che dovreste insegnare il senso civico rispondete così? E’ giusto fare il biglietto e va bene punire chi non lo fa,ma non si può trattare delle persone così e anche dei cittadini Italiani come voi state trattando me obbligandomi ad assistere a questo scempio!”


Questo è l’odio che la demagogia di questo governo ci sta insegnando, queste sono le persone che si sentono spalleggiate dalla destra al potere che continua a difendere e a coprire le rappresaglie a sfondo razzista che avvengono ogni giorno. Io non sono disposta a pagare questo prezzo e non sono disposta a subire questi comportamenti nella mia città nel mio paese. Io mi vergogno di essere rappresentata da questi individui nei confronti di chi viene nel nostro paese in cerca di qualcosa di meglio di ciò da cui scappano".
Basta!

E’ uno sfogo di sincera delusione, come però se ne stanno vedendo su molti siti personali non necessariamente di persone di una parte politica o dell’altra, ma semplicemente da persone comunissime che non sopportano di assistere ad ingiustizie e prepotenze nei confronti di chi è più debole o semplicemente diverso.

Le pagine dell' indispensabile blog Mahalla di Sivola.netun blog di notizie in italiano su Rom e Sinti, ci riportano il caso dei Vigili Urbani di Firenze che alle 3 del mattino di martedì 7 ottobre sequestrano tutte le coperte ad una cinquantina di Rom che dormivano nella piazza di fronte alla stazione Santa Maria Novella.
E ancora, Caiazzo Rinasce, blog dell’alto Casertano ci informa di una squadra di calcetto composta interamente da immigrati, stavolta romeni, che è stata estromessa a priori “per problemi organizzativi” dal torneo di un campo sportivo di Presenzano (CE): un fatto all’apparenza frivolo che è però anche un’occasione mancata di integrazione fra comunità.
Diversi blog, inoltre, hanno poi voluto commentare il caso già noto delle fontanelle pubbliche del IV municipio di Roma, che il Presidente Municipale ha richiesto di far chiudere perchè attirerebbero i Rom infastidendo così i cittadini.
Riportiamo, in proposito, il commento di Ermes91 de Il Popolo Sovrano : Si nega anche l'acqua ai rom, ora. E come fa notare il portavoce del campo rom Casilino 900, "l'acqua non si nega neanche ai cani". E quello del  il blog Gruppo Sdreng:
(…)ma l’acqua non è un bene di tutti? E se si rifornivano in un fiume che faceva? Lo faceva deviare? A questo punto alzi anche un muro intorno al campo metta dei cecchini e li faccia morire di fame!"
Ma non è solo il razzismo vissuto o visto con i propri occhi quello che viene denunciato quotidianamente da molti blogger. Qui, fra le pareti del web, manifestazioni di razzismo scorrono liberamente davanti agli occhi di tutti. E’ questa l’accusa riportata da Geekissimo:

"Di Facebook ne abbiamo parlato in tutte le salse. E’ il miglior social network della rete, il più utilizzato, che conta più di 100 milioni di iscritti e con cui si può fare davvero di tutto. Si, tutto. Anche diffondere il razzismo, incitare alla violenza e dare voce ai più repressi sentimenti di discriminazione e intolleranza culturale. Su Facebook non ci sono soltanto gruppi per condividere interessi e opinioni, per discutere su un determinato argomento, o semplicemente per ridere e fare due chiacchiere. C’è anche il gruppo “Ma perchè i napoletani non stanno a casa loro?“, “Odio gli Zingari” , “Cuore nero“, “Arbeit Macht Frei“, “+ Rum e - Rom“.
Gruppi Xenofobi in cui è possibile leggere affermazioni a mio parere a dir poco raccapriccianti.

Una soluzione in questo caso c’è:
 basso ad ogni pagina c’è il link “segnala gruppo” per segnalare agli amministratori gruppi che vietano il regolamento di Facebook (…).
“Cacciamoli da Facebook”
è un gruppo che nasce con l’intento di cacciare da Facebook tutti quei gruppi che incitano alla violenza, vietano il regolamento di Facebook e soprattutto abusano della libertà d’espressione. Al momento si contano più di 1000 iscritti, chiunque voglia può partecipare visitando questa pagina".

Insomma, non è solo per strada o sui quotidiani ma anche online che possiamo trovarci davanti persone con quella chiusura mentale che è propria del razzismo. Ma fortunatamente la stessa cosa vale anche per chi alza la voce e li condanna.
TAG:  RAZZISMO  IMMIGRATI  INTOLLERANZA  DISCRIMINAZIONI 

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