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contributo inviato da elzapoppin il 31 ottobre 2008
Abbiamo seguito finora, e continueremo a seguire, la vicenda del saluto romano durante la seduta del consiglio del XII Municipio di Roma, con tutte le conseguenze sociali e politiche che ne derivano.
Abbiamo chiesto agli amici del blog "il presente e la memoria" e del gruppo su Facebook "Caro Alemanno..ovvero lettere dall'antifascismo" di partecipare e di scriverci le proprie impressioni e i propri commenti.
Oggi ci scrive
Domenico Durastante, consigliere del XII Municipio.


Silvio Giannetti: lui c’era. Lui ha visto. Ha ottant’anni Silvio Giannetti e il 16 ottobre 1943 era in cortile che giocava con altri bambini della sua età.
All’improvviso arrivano le SS e strappano ai loro giochi due ragazzini di circa 12 anni.
Quei bambini non sono tornati più.
Silvio Giannetti ricorda quel giorno, in Sala Consiliare, con la voce rotta dall’emozione, poi non trattiene più le lacrime e col volto tra le mani torna a sedere.
Dopo questo intervento non servono più parole, nessuno ha più voglia di intervenire, condannare, sostenere. Tutte le polemiche appaiono all’improvviso senza senso.
E’ la degna conclusione di un Consiglio Municipale iniziato tra tensioni e polemiche e finito col rito della solidarietà umana: un minuto di silenzio.
Tutto è cominciato la mattina del 30 ottobre con una richiesta di discussione di una Mozione presentata dal PD con cui si chiedeva una decisione risolutiva e inequivocabile alle polemiche su atteggiamenti “poco istituzionali” tenuti da alcuni Consiglieri della PDL durante la votazione di un Ordine del Giorno sul ricordo dei tragici fatti del 16 ottobre 1943 al ghetto di Roma.
Alla presenza di un folto pubblico e di alcuni giornalisti, si è espletato un rito a volte esoterico e difficilmente compreso dai cittadini: due ore di ritardo, qualche tono di voce più alto del necessario, testimoniano la tensione che c’è tra i Consiglieri.
Anche il Presidente del Consiglio è teso e quando chiediamo l’inversione dell’Ordine del Giorno, per rispetto ai cittadini che da due ore attendono di assistere alla discussione, il Presidente Cacciotti, accampa scuse per negarlo: si compia prima il rito degli affari e si voti la Risoluzione sui PUP (Piano Urbano Parcheggi) che sicuramente è cosa più concreta dell’ennesima discussione sul fascismo.
Il problema è importante e noi non possiamo esimerci dal rappresentare le nostre posizioni. Quelli di noi con maggiore buonsenso decidono di tacere per abbreviare i tempi della discussione.
Finalmente si parla della Mozione: l’intervento di Enzo Del Poggetto è lucido e privo di vena polemica. Abbiamo deciso di volare alto e finalmente, ora, sembriamo riuscirci.
Resta solo il tempo per qualche piccolo show, poi l’intervento di Silvio Giannetti.
Il resto è storia e silenzio.
TAG:  SALUTO ROMANO  MEMORIA STORICA  XII MUNICIPIO DI ROMA 

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