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contributo inviato da stefania modestino il 31 ottobre 2008

Demagogia pericolosa...attenti ai metodi ed alle strategie!

Vorremmo riflettere insieme agli amici in rete su alcuni aspetti inquietanti dell'azione politica. Vi preghiamo di non perderci nei dettagli o negli aspetti marginali...prendiamo il Dl Gelmini ed analizziamone l'ideologia nascosta tra qualche provvedimento banale, ma di effetto. Non ci soffermiamo, vi prego sul grembiulino o sul voto di condotta o sull'educazione civica...queste son tutte cose che già esistono. Chi ha un bimbo alle elementari sa bene che il grembiulino si usa ancora, chi ha un figlio al liceo sa bene che con il sette in condotta si poteva già perdere l'anno...e poi c'erano già le sospensioni e le note disciplinari...chi insegna e i ragazzi che frequentano la scuola , sanno bene che educazione civica ed educazione stradale si fanno già e dal 1957. Addirittura alla scuola d'infanzia sono previsti moduli con i cartelli stradali...quindi la gelmini non ha rivoluzionato nulla? Beh vi ha fatto credere che si metteva un po' di ordine...mentre, oltre ai tagli, insieme a Tremonti, sta realizzandol'impianto di una politica di potenza nel nostro sistema democratico. Ora non dico che la sinistra non abbia sbagliato, anzi ne denuncio per prima le incongruenze. Ma questi non sbagliano. Questa destra ha scientemente preparato una strategia programmatica. La gravità non è nei contenuti bensì nei metodi decisamente antidemocratici.Fate voi stessi delle riflessioni. Ripensiamo al Nazismo a quanto accade dal 1920 al 1933...il lungo cammino della discriminazione. Lento ma inesorabile, e volutamente lento per far assuefare la popolazione per gradi.
Prima i disabili...poi gli zingari...poi i testimoni di Geoa...poi gli ebrei...gli omosessuali...i dissidenti. A questi appuntamenti con il terrore governativo, con la follia tirannica non si sottrasse Mussolini e nemmeno Stalin.E prima che il mondo realizzasse la pericolosità di tutto questo morirono migliaia e migliaia di persone...nella indifferenza sociale costruita con la propaganda. Vi sembra molto lontano da noi? Non lo è...purtroppo non lo è...facciamo attenzione spezzato un diritto...spezzati tutti i diritti. La deriva delle discriminazioni è secondo me incombente e l'indifferenza della società rischia di facilitare il compito ai nemici della democrazia. Poi mi domando: ma perchè un giovane studente deve essere bocciato per la condotta mentre ,poi, un premier, grazie al Lodo Alfano, può compiere qualsiasi misfatto, anche un omicidio, e rimanere indenne. Qual è il modello etico che si sta costruendo?
Leggete qui di seguito...mutatis mutandis...e riflettiamo sul pericolo di una dittatura morbida, ma ideologica!

1-Durante la Prima Guerra Mondiale si era assistito ad una impressionante impennata dei decessi dei malati cronici negli istituti di cura tedeschi: 45.000 in Prussia e più di 7.000 in Sassonia. Con molta probabilità la scarsità di cibo causata dal conflitto aveva spinto molti medici ad affrettare la morte di una parte di queste cosiddette "bocche inutili". Per certi versi si era creato in tal modo un terreno favorevole ad una sorta di "indifferenza" alla morte di individui definiti inguaribili. In questo clima trovò terreno fertile la teorizzazione di una "eutanasia di Stato". Nel 1920 apparve un libro dal titolo "L'autorizzazione all'eliminazione delle vite non più degne di essere vissute". Gli autori erano Alfred Hoche (1865-1943), uno psichiatra e Karl Binding (1841-1920) un giurista. Hoche e Binding di fatto svilupparono un concetto di "eutanasia sociale". Il malato incurabile, secondo i due, era da considerarsi non soltanto portatore di sofferenze personali ma anche di sofferenze sociali ed economiche. Da un lato il malato provocava sofferenze nei suoi parenti e - dall'altro - sottraeva importanti risorse economiche che sarebbero state più utilmente utilizzate per le persone sane. Lo Stato dunque - arbitro della distribuzione delle ricchezze - doveva farsi carico del problema che questi malati rappresentavano. Ucciderli avrebbe così ottenuto un duplice vantaggio: porre fine alla sofferenza personale e consentire una distribuzione più razionale ed utile delle risorse economiche.

2-La creazione di un apposito dicastero indicava un orientamento programmatico preciso: la volontà di creare un sistema centralizzato per I'informazione e la formazione dell'opinione pubblica, al punto da mettere in forse Ia possibilità di continuare a usare per questo periodo il concetto stesso di opinione pubblica. La volontà di uniformare all'unico modello consentito ogni manifestazione artistica e culturale . Goebbels ha istituito una feroce censura: la radio nazionale, unica e monopolistica, e saldamente sotto il suo controllo, cosi come i giornali, i teatri, tutti i libri e la produzione cinematografica. Ha fatto massicce epurazioni ovunque e ha confermato soltanto i nazisti di provata fede; gli altri, i tiepidi, sono stati licenziati o pensionati, e gli avversari sono finiti nelle carceri o nei lager. Ogni opera frutto dell'intelletto, che sia libro, commedia, film o articolo destinato a un giornale, deve portare acqua al mulino nazista. Tutte le altre sono respinte e distrutte perchè danneggiano la patria o le forze che la guidano. ...continua

Potete continuare a rabbrividire su http://www.lager.it/programma_nazista.html...a rabbrividire e a comparare i metodi antidemocratici...Riflettiamo! E contrastiamo le ideologie occulte! le sorelle di don Chisciotte

TAG:  GELMINI  DISCRIMINAZIONI  ANTIDEMOCRATICA  SCUOLA PREISTORICA  CONTRASTO DEMOCRATICO  RAZZISMO 

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