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contributo inviato da Stefano51 il 28 ottobre 2008

Che non si facciano illusione i commercianti che oggi piangono lacrime di coccodrillo. Se i loro affari sono magri è anche perché le loro tasche si sono riempite ben più di quanto sia stata la media dei portafogli delle famiglie italiane, e oggi per loro cercare posto sul muro del pianto è un affronto per i mille problemi che attraversano gli strati davvero deboli della popolazione.

Lo so che questo ha il difetto di essere un discorso "di parte", ma quando è troppo è troppo. Chi ha impoverito l'Italia abbia il buon gusto di tacere almeno. E non mi faccia ridere sopratutto il premier con la sua aria da benefattore, se cederà sulla tredicesima lo farà soltanto per compiacere i commercianti. Il suo regalo a pensionati e lavoratori sarà insomma il solito "pacco" senza valore, non certo come quello (vero : da Berlusconi e Doris tirati fuori 120 milioni per rimborsare le polizze Lehman della Mediolanum. Le altre banche italiane hanno storto la bocca, più di qualcuno ha parlato di indebita azione di marketing da parte del premier in un momento così delicato) fatto agli azionisti di Mediolanum qualche giorno fa, rifondendoli per le perdite subite con le azioni Lehman Brothers.

Chiedete ai 15 milioni di poveri o quasi poveri italiani che cosa ci faranno dei soldi in più sulla tredicesima, nel caso questa fosse in parte o del tutto detassata, e vedrete che cosa vi rispondono, non certo lo shopping natalizio. Chiedetelo agli incapienti, che manco ce l’hanno la tredicesima. Chiedetelo a quelli costretti ad accettare una paga in nero, se il datore di lavoro si ricordi di dargliela, la tredicesima. La tredicesima, grasso che cola, da anni e non da oggi va via solo per "tappare i buffi", come si dice a Roma.

Bene fa comunque Veltroni a incassare subito il successo della manifestazione. Un successo contestato a parole ma alla fine comunque preso in considerazione da Berlusconi, vista l’apertura di credito anche nei confronti della CGIL di Epifani. Gli scagnozzi del premier stavolta tacciono, evidentemente la botta c’è stata.

Veltroni attacca e chiede rispetto per l’Italia che sta male : "L'impoverimento del Paese è ormai una vera e propria emergenza nazionale. Berlusconi fa finta di non averlo capito. Ma così l'Italia non può andare avanti. Chiedo al governo un atto immediato di responsabilità: presenti un decreto urgente, per dare, a cominciare dalle tredicesime e per i prossimi anni, un importante sgravio fiscale a salari, stipendi e pensioni. E' necessario un importo medio tra i 400 e i 600 euro per sostenere la domanda interna. E questo è tanto più necessario per un paese come il nostro che ha livelli di povertà superiori alla media europea. Sono circa quindici milioni gli italiani sotto o appena sopra la terribile soglia di povertà. Se presentano un provvedimento così, siamo pronti a votarlo subito".

Ben fatto, Walter ! Ci sarebbe semmai da aggiungere che sarebbe ora anche di ridare un occhiata alle retribuzioni reali non solo detassandole, di ritoccare i contratti insomma prima che Brunetta si prenda la briga di pagare quel miserabile anticipo senza aspettare i sindacati. Chissà perché quando si deve aiutare la povera gente si parla soltanto di detassazione, poi i soldi veri spuntano a mazzette quando bisogna aiutare chi poi già ce li ha.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

TAG:  BERLUSCONI  VELTRONI  DETASSAZIONE  TREDICESIMA  GIUSTIZIA FISCALE 

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