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contributo inviato da rudyfc il 27 ottobre 2008



Dopo gli scandalosi ritardi nell’apertura della tratta Noto-Rosolini dell’autostrada Siracusa–Gela, avvenuta il 24 ottobre, si pone adesso il problema della penetrazione dell’infrastruttura in provincia di Ragusa. Proprio in questi giorni l’On. Roberto Ammatuna ha incontrato il Presidente del Consorzio Autostrade Siciliana per fare il punto della situazione. Nell’ultimo Accordo di Programma Quadro sul Trasporto Stradale, sottoscritto nel dicembre del 2006 fra Stato, Regione Sicilia e Anas, all’art. 5 sono allegate due tabelle: nella prima sono inserite le opere interamente finanziate e nell’altra le opere soltanto parzialmente finanziate.

Ebbene, nella prima tabella sono inseriti i lotti 6, 7 e 8 relativi al tratto autostradale Rosolini-Modica per un importo complessivo di 213.400.000 euro, mentre nella seconda è inserito il lotto 9 Modica-Scicli per un costo di 150.445.000 euro, di cui sono disponibili soltanto 80.464.078. Da queste cifre si potrebbe intendere che la tratta fino a Modica dell’autostrada Siracusa-Gela è interamente finanziata e quindi pronta per l’appalto. Ma così non è. Il progetto per questa tratta, presentato dalla Technital, è assolutamente sottostimato in quanto, per ammissione dello stesso Presidente del Cas dr.ssa Patrizia Valente, occorrono almeno il doppio delle somme già disponibili. Stessa cosa, se non peggio, si può affermare per il lotto fino a Scicli.

Anche per questa tratta occorrono almeno il doppio delle somme previste nel progetto già presentato. Si potrebbe obiettare che si tratta di progetti presentati nel 2002 che necessitano di una inevitabile revisione prezzi. Ma così non è. Si tratta di progetti che non prevedono i costi per impianti, segnaletica, etc., quindi assolutamente incompleti. Tra l’altro non sappiamo se questi progetti, incredibilmente sottostimati nei costi, siano stati o meno controllati e approvati dagli organismi del Cas preposti a questo compito.

Se ciò fosse avvenuto la responsabilità di questo carrozzone regionale sarebbe grave.

E questo è uno dei motivi dei rapporti non proprio idilliaci fra Anas e Cas. Tant’è che l’Anas ha diffidato e messo in mora il Consorzio Autostrade Siciliane, in data 7 febbraio 2008, ad adempiere a quanto previsto nella convenzione di concessione, pena la decadenza della stessa. Il rischio è che adesso si blocchi la realizzazione del percorso autostradale in provincia di Ragusa, ben altra cosa rispetto agli annunci frettolosi fatti ai mezzi di informazione da qualche esponente politico. Siamo a conoscenza del fatto che la dr.ssa Valenti sta agendo con molta determinazione per reciperare il tempo perduto, ma occorre fare presto. Bisogna ricucire lo strappo fra Anas e Cas sulla base di comportamenti futuri corretti, di impegni veri da parte del Consorzio perché, a breve, dovranno essere rimodulate le delibere Cipe e l’Anas deve riprogrammare alcuni finanziamenti non utilizzati.

Per riuscire ad ottenere, attraverso queste manovre, ulteriori finanziamenti per le tratte ragusane della Siracusa–Gela occorre programmare immediatamente un incontro fra Anas, Cas, Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici e società di progettazione per predisporre un progetto vero, con costi e tempi di realizzazione certi. Dopo questo incontro, su iniziativa dell’On. Ammatuna nella veste di Vice Presidente della Commissione Ambiente e Territorio, si terrà una riunione della IV Commissione legislativa all’Ars con gli stessi partecipanti, per arrivare a stilare un cronoprogramma definitivo.

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