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contributo inviato da Salvatore Sblando il 24 ottobre 2008

In un mondo dove sempre più spesso idee, programmi, valori fanno a pugni con la coerenza nel perseguirli, dove persino i duri e puri come la (buon)anima di Jorg Haider hanno i loro bravi vizietti, nemmeno il nostro governo nella persona del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, riesce ancora una volta a sottrarsi da questa deriva di comportamenti.
E' di questi giorni infatti l'ennesima dichiarazione del cavaliere sulle manifestazioni contro il decreto legge 133, di riforma dice lui, di tagli alla scuola e alla università, dicono gli studenti e non solo loro.
"Avvisa i naviganti" nella maniera che segue:



Passano pochi giorni, due per l'esattezza e arriva la smentita; un po' forse colpa del fuso orario, dato che si trovava in visita a Pechino, dimenticando ciò che precedentemente aveva detto, afferma:

"Io non ho mai detto che la polizia debba entrare nelle scuole. Chi vuole è liberissimo di manifestare"

Non solo con queste parole smentisce sè stesso ma sconfessa persino il sito del Governo; difatti se andate a visitarlo, a questo indirizzo (http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/testo_int.asp?d=40710) troverete la seguente dichiarazione:

Il presidente del Consiglio, infine, ha lanciato un monito molto chiaro a chi in queste ore sta occupando scuole e unversità: "Convocherà oggi pomeriggio il ministro dell’Interno Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell'ordine", perché – ha concluso Berlusconi – "l’ordine deve essere garantito". "Occupare è una violenza contro le famiglie, contro le istituzioni e lo Stato che deve svolgere il suo ruolo garantendo il diritto degli studenti che vogliono studiare di entrare nelle classi e nelle aule".

Ed infine, per concludere, sempre a proposito di coerenza con quel che si pensa, con ciò che si dice e poi invece si fa, vi ricordate quando durante la campagna elettorale, il tema principale (giustamente aggiungo io) era quello della casta, dei privilegi riservati ai politici, dai loro stipendi alti fino al barbiere gratis... Beh che fine ha fatto tutto ciò? Non se ne sente più parlare, come se fosse sparito, annullato, risolto.
E lo stesso fustigatore Beppe Grillo, che di questa battaglia era uno dei seguitissimi promotori, dov'è finito?

Nel frattempo che i posteri diramino l'ardua sentenza, attendendo qualcuno che riesca a darmi una risposta convincente a tutto ciò, io domani idealmente, con tutta la passione che ho dentro, sarò alla manifestazione del circo Massimo organizzata, nonostante tutto, malgrado tutto, dal Partito Democratico.
Non potrò esserci personalmente, purtroppo domani mi tocca lavorare, lavorare e ancora lavorare sperando che alle parole di qualche giorno fa del nostro amato premier a proposito della crisi finanziaria ("la banche italiane non falliranno mai"), non arrivi presto una clamorosa e nefasta smentita.

TAG:  AVVISO AI NAVIGANTI  SMENTITA 

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