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contributo inviato da mariannamadia il 21 ottobre 2008

Mentre monta la protesta dell’università nei confronti dei feroci tagli imposti agli atenei, anche le poche cose buone rivendicate dal Governo si dimostrano una vera e propria pubblicità ingannevole. I tanto strombazzati aumenti a 1000 euro delle borse di dottorato, già decisi dal governo Prodi e che il ministro Gelmini ha rivendicato come operative sin dai primi giorni del suo incarico, faticano a concretizzarsi. Sembra che siano moltissimi gli atenei che non riescono ad adeguare gli importi delle borse.

Questo a causa dei tagli imposti dalla stessa Gelmini con la legge 133, che impediscono agli atenei di aumentare le borse direttamente a carico dei bilanci delle università. Il ministro ha disposto infatti solo un maggior finanziamento per le borse del Miur. In gran parte dei casi, pertanto, i 1000 euro per i dottorandi rimangono un’utopia.

La Gelmini ha agito con leggerezza mettendo in difficoltà università e dottorandi. Si è mostrata inadeguata al ruolo che ricopre. Ho presentato un’interrogazione al ministro chiedendo l’adeguamento per tutte le borse di dottorato.

TAG:  UNIVERSITÀ  GELMINI  DOTTORATO 

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