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contributo inviato da antoniocaivano il 12 novembre 2008
 

Intervento per illustrare OdG con il quale si chiede che la Regione Basilicata assegni un contributo per la trasformazione a metano o gpl dell'alimentazione degli autoveicoli delle famiglie lucane.

Potenza 21.10.2008

Sig. Presidente, Sig.Presidente della Giunta, Sigg.ri Assessori, Sigg.ri Consiglieri

Non vi è bisogno di portare troppi dati perché i fatti sono sotto gli occhi di tutti Noi. Il costo della vita aumenta incredibilmente mentre gli stipendi, i salari e le pensioni come l’indennità di disoccupazione rimangono fermi e, in una situazione di crisi economica - come l’attuale - vi è la certezza che il reddito disponibile, per ogni famiglia, italiana diminuirà in maniera consistente e ancora di più diminuirà il reddito disponibile per la famiglia Lucana. Vi è solo da aggiungere che qui in Basilicata non passa giorno che non si debba parlare di crisi di questa o quell’azienda, come di necessità di trovare soluzione a questa o quella crisi. E benché la Provincia non abbia tra i suoi compiti diretti l’occuparsi di questioni di questo genere ritengo necessario sottoporre una questione e una ipotesi di soluzione ad uno dei problemi più seri che affliggono ogni lucano – che lavori o sia disoccupato, che studi o sia in formazione, che sia pensionato o costretto a casa, che sia impiegato o lavori nel terziario come nell’industria e nell’artigianato - e cioè il costo dei trasporti individuali in assenza di un trasporto pubblico capace di soddisfare le sue necessità.

Per tale ragione e :

Premesso che la situazione orografica della Basilicata è tale che ci si deve spostare in macchina essendo altrimenti impossibile raggiungere il posto di lavoro;

Premesso che la Provincia non ha risorse per attrezzare un piano trasporti pubblici che consenta a tutti l’uso dei mezzi pubblici per andare al lavoro;

Premesso che il costo delle spese di benzina e/o gasolio ha raggiunto – per ogni lavoratore- cifre esorbitanti impossibili da sopportare;

Premesso e constatato – viaggio anch’io tutti i giorni – che per percorrere 90 Kilometri s’impiegano circa 9 litri di gasolio o benzina con una spesa di circa 13 € che moltiplicati per 6 giorni danno una spesa mensile a persona di circa 277 € ( calcolando 22 giorni di lavoro);

Considerato che lo stipendio mensile medio si aggira su cifre che vanno da 1000 a 1400 € con la evidenza che le spese di benzina e/o gasolio vanno dal 20 % al 28 % circa dello stipendio o salario mensile di un lavoratore;

Ritenuto che la politica debba farsi carico di individuare soluzioni ai problemi reali della gente;

Considerato che non può lasciarsi il cittadino da solo a combattere contro l’impoverimento progressivo che gli aumenti di tutti i beni comportano per le famiglie lucane;

Constatato che il prezzo del GPL è all’incirca il 45- 50% del prezzo della benzina e che quello del metano è di circa il 60 – 65% del prezzo della benzina e che, pertanto, con la trasformazione a GPL o Metano delle auto in circolazione ogni lavoratore spenderebbe dal 45 % al 65% massimo della spesa attuale;

Considerato che i 277 € sopra detti si ridurrebbero a un minimo di 127 € e a un massimo di 175 € con un risparmio mensile che va da un minimo di 100 € ad un massimo di 175 € ;

Considerato e ritenuto che la promozione dell’uso del GPL e del Metano è limitata a causa dell’assenza di distributori sul territorio lucano;

Preso atto del fatto che la Regione Basilicata ha posto in essere politiche volte ad aiutare le fasce più deboli della popolazione (vedi cittadinanza solidale);

Constatato che, secondo tutti gli istituti statistici, sono sempre più numerose le fasce di popolazione che scivolano verso la povertà pur in presenza di redditi da lavoro;

Ritenuto doveroso avanzare proposte significative che possano aiutare le famiglie ad avere una vita più dignitosa;

Considerato che il GPL ed il Metano hanno il vantaggio di inquinare molto meno di benzina e gasolio oltre che costare molto meno;

PROPONGO

Il seguente Ordine del Giorno

Il Consiglio Provinciale di Potenza chiede ed impegna la Presidenza del Consiglio Regionale di Basilicata a porre- con estrema urgenza - all’Ordine del Giorno una proposta di legge Regionale per determinare e assegnare un contributo alle famiglie lucane che vogliano trasformare l’alimentazione dell’automobile da benzina a GPL o a Metano nella misura di almeno il 50% della spesa necessaria;

Il Consiglio Provinciale di Potenza chiede ed impegna la Presidenza del Consiglio Regionale di Basilicata a prevedere incentivi significativi per l’ampliamento della rete distributiva di GPL e Metano di modo da consentire l’approvvigionamento di tali carburanti senza dover percorrere 100 o più Silometri.

Le richieste presenti rappresentano, ovviamente, un modo concreto di venire incontro alle serie questioni del trasporto anche se non hanno la pretesa di essere esaustive. Sappiamo, infatti, che la rete di distributori è privata e che l’assenza di impianti per GPL e Metano è conseguenza del fatto che i gestori dei distributori lavorano a percentuale sul venduto per cui hanno poco, o nessuna, convenienza a vendere GPL o Metano da autotrazione proprio per il fatto che il prezzo di vendita di questi prodotti è molto più basso del prezzo di benzina e gasolio e il loro guadagno diminuirebbe. Sappiamo, però, che il problema è da affrontare e avviare a soluzione perché altrimenti la Lucania rimarrà un deserto nel senso che la popolazione residente diminuirà in maniera sempre più consistente per la ragione che la denatalità ( nascono pochi bambini qui e altrove) unità alla mancanza di lavoro ( è ripresa in maniera consistente l’emigrazione) unita al fatto che la mortalità non è più compensata dalle nascite, unità al fatto che l’assenza di lavoro impedisce i fenomeni immigratori che compensano in altre parti di Italia la denatalità porterà la Lucania a diventare un deserto. Certo qualche petroliere potrebbe vedere in questo un ottimo auspicio perché meno popolazione insiste su un territorio meno problemi o opposizioni si avranno alle perforazioni, o alle estrazioni come ai danni ambientali e ai conseguenti danni alla salute ma la politica non può far finta di non vedere i problemi e non può immaginare che stare fermi consenta di salvarsi – almeno l’anima -. In conclusione e nella consapevolezza che non abbiamo alcun potere – come consiglio provinciale – sulle questioni ritengo utile e necessario che si ponga sul tavolo competente la questione anche perché se consideriamo che in Basilicata risultano residenti 154.000 famiglie circa ci rendiamo conto che la spesa richiesta sarebbe facilmente affrontabile sia con fondi regionali come con eventuale contribuzione europea dal momento che si tratta, comunque, di interventi significativi sulle condizioni reddituali delle famiglie che renderebbero più appetibili le condizioni di vita in Basilicata sia per le persone che per le imprese. Un solo dato potrebbe illuminare : ricordiamo tutti che, all’insediamento della FIAT, le retribuzioni di questi impiegati ed operai erano inferiori a quelle degli altri lavoratori del gruppo FIAT negli altri stabilimenti italiani. In sostanza se il lavoratore ha meno spese e meno problemi forse rende di più e meglio ed è un vantaggio anche per l’imprenditore o per il padrone ( detto volgarmente ) e, forse, in una situazione simile sarebbe più attraente il territorio per ulteriori insediamenti industriali. Va detto, comunque, che laddove il Consiglio Regionale acceda alle richieste ci si dovrà far carico di segnalare e portare sul tavolo anche la questione – direttamente correlata – che in assenza di volontà dei gestori ad ampliare gli impianti di distribuzione i comuni – in consorzio – debbono avere la possibilità di provvedere alle forniture. Il perchè è semplice – dal mio punto di vista – l’Italia è il paese dove esistono leggi per ogni cosa e, in genere, non sarebbero brutte leggi il problema è che rimangono per lo più inapplicate ed il cittadino rimane, normalmente, contento e gabbato.

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