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contributo inviato da saxer il 20 ottobre 2008


La politica in questi ultimi anni ha sfiorato veramente il ridicolo. Dire ai nostri rappresentanti politici che rientrano nella fascia della mediocrità è, forse, far loro un regalo! Credo che ben altra fascia occupino!

Dopo questa premessa parliamo di ambiente.

Il 16 febbraio 2005 entra in vigore il trattato di Kyoto, un protocollo stipulato nel 1997. Meno CO2, meno gas serra, queste le prerogative essenziali. Gli USA non aderiscono! Anche se le loro emissioni sono stimate in oltre il 30% dell'intero pianeta! Anche la Cina non ratifica il trattato.

Quindi, tornando a casa nostra e facendo un rapido calcolo, sono già ormai 11 anni che si poteva “iniziare” a correre ai ripari, e invece no! Diversi ministri per l'ambiente sono passati, Matteoli, Pecoraro-Scanio ed ora la Prestigiacomo. Tutti questi signori sapevano che già c'era un protocollo del 1997 il quale chiedeva la riduzione di emissioni nocive. Non mi sembra se ne siano curati! Le concentrazioni di CO2 sono aumentate!

Gli anni passano, arriviamo al 2008, il malato, ossia il pianeta, è in forte peggioramento. Strano, mi dico io, con tutte queste “cure”praticategli......

Vista l'imminente agonia viene istituita una consulta con i vari “dottoroni” europei per cercare di riprenderlo per le cosiddette “penne”.

Si decide una cura molto drastica per ridurre la notevole concentrazione di virus di cui il malato è portatore. La cura 20-20-20. E cioè entro il 2020 tutti i paesi dovranno ridurre del 20% l'anidride carbonica, incrementare l'efficienza energetica del 20% e portare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili.

Il nostro ministro dell'Ambiente e il Capo dell'Esecutivo alzano subito la voce e appongono il loro veto. Questa cura costerebbe troppo all'Italia! Circa 18 miliardi l'anno secondo la Prestigiacomo!

Non sono dello stesso avviso i paesi del nord Europa che già da diversi anni hanno improntato le loro politiche verso la salvaguardia dell'ambiente.

NON SI POTEVA FARE ANCHE IN ITALIA?

Se da noi si continuano ad inaugurare le centrali a carbone, cosa vogliamo pretendere? Che si riduca il biossido di carbonio?

Se già dal 1997 si erano cominciate a prendere misure pro-ambiente, ora saremmo costretti a spendere 18 miliardi l'anno? Proviamo un po' a “spalmare” (termine molto in voga) i 200 miliardi previsti, forse si sarebbero ridotti della metà, nella quota annuale? Ed ora non ci troveremmo con l'acqua alla gola!

Sig.ra Prestigiacomo, l'ambiente va difeso, così facendo Lei non lo sta facendo!

Allora io mi chiedo: se il Ministro per l'Ambiente non difende l'ambiente, perché continua a fare il ministro per l'Ambiente?

Ai posteri l'ardua sentenza!


           
TAG:  AMBIENTE  PRESTIGIACOMO  KYOTO  GAS SERRA  CO2  20-20-20 
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S. Severino Marche
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