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contributo inviato da cesare pisano il 17 ottobre 2008
Hegel, il grande filosofo tedesco affermò che uno stato è veramente libero quando tutti i cittadini hanno raggiunto uno stadio di sufficiente benessere; se un solo cittadino è sotto la soglia della sufficienza e della dignità di vita, vuol dire che si è in uno stato non-libero.

Un concetto che può essere più o meno opinabile; forse un'esagerazione; ma, Kant sapeva benissimo quello che diceva ed il senso è che la libertà è tale se è usufruibile da tutti.

Bene.

Il ministero dell'agricoltura sembra voglia regalare ai più poveri 200.000 forme di formaggio parmigiano; così possono dormire con la coscienza più pulita: hanno fatto un pò di carità..forse dovremmo battere le mani ed acclamarli.

La realtà vera italiana la si può comprendere, vista la crisi in atto, ma non immaginare fino a che punto si sta spingendo.

Se leggiamo il rapporto Caritas-Zancan restiamo sbalorditi nel conoscere qual è e come si profila il futuro per milioni di famiglie stimabili ad un 13%, che diventa la fascia dei poveri, coloro che non hanno speranza alcuna di pervenire ad una maggiore dignità e libertà, perchè hanno un'entrata in denaro mensile, che non supera i 600,00 euro.

Vivere con una cifra così bassa indica un'esistenza da sopravvivenza, anzi sono degli eroi sopravvissuti, che hanno grande capacità di resistenza e di sopportazione; sono persone che degli stenti e della lotta per sopravvivere ne hanno fatto una ragione di vita.
 
Conseguenze di un mondo globalizzato e di un'economia neoliberista sfrenata e selvaggia, senza regole, nè amore, nè umanità; una globalizzazione fredda, cinica, tutta basata sul credo materialista ed edonistico, il cui dio materiale è il sacro profitto: il denaro divino che tutto può..si può, anche, diventare eterni, immortali; si resta sempre giovani, efficienti...quasi divini nella loro onnipotenza terrena.

Sono le due facce della stessa medaglia: l'umanità.

Una parte che offende e l'altra l'offesa; un'offesa che dura da secoli, da sempre; un'offesa eterna, quasi naturale, un'offesa che ha fagogitato attraverso la miseria l'uomo; un'offesa che non si ferma, nè si vuole fermare.

La forbice si allarga sempre di più.

Ma, allora qual è il compito di chi si ammazza per mesi a fare la sua campagna elettorale per " accaparrarsi " il potere?

La logica e l'intelligenza di tipo emotivo direbbe: risolvere i problemi di chi sta male da millenni; invece, ci si affanna affichè tutto resti identico a come è: lo status quo dev'essere mantenuto; è una specie d'imperativo categorico.

La costituzione prevede la rimozione degli ostacoli sociali ed economici al fine di una vita dignitosa e libera; è compito di chi governa rimuovere gli ostacoli.

Gli ostacoli si rimuovono con progetti che hanno un solo obiettivo: un cambiamento riformatore che accorci le distanze culturali ed economiche tra i cittadini.

Gli ostacoli non possono essere rimossi con la carità giornaliera o con l'azione di tante associazioni e gruppi umanitari di grande solidarietà in aiuto delle fascie deboli.

Non è una soluzione politica; è il solito millennario palliativo moralistico che, pur aiutando, non sposta di una sola virgola l'impasse deficiatario, che è la miseria a cui molti stanno andando incontro.

Intanto, in piena crisi, bisogna subito intervenire sui salari, sulle pensioni, sugli stipendi per detassarli e permettere che molti possano rifiatare, ma neanche questa è la soluzione: è un palliativo che fa superare meglio la crisi.

Occorre cambiare la politica economica con coraggio; fare intervenire lo stato con una legislazione che non sia solo in aiuto a banche, imprese fallite od altro, ma che incida sull'economia delle famiglie portando il loro livello ad indici più elevati.

Invece, a cosa assistiamo: ai tagli; i famosi tagli che hanno il solo scopo di giustificare una finanziaria debole, senza scheletro, nè sostanza e, comunque, non adatta al popolo italiano.

Siamo lontani dalla politica di qualità, quella vera, quella che affida i politici come grandi statisti alla storia; questi politici non hanno tale levatura, quindi non ci possiamo aspettare grandi cose..,ma azioni decisioniste con lo sguardo rivolto al sondaggio...poca cosa per una popolazione che ha bisogno di rialzarsi in fretta.

TAG:  POVERTÀ  POLITICI DI POCA QUALITÀ  SOCIETÀ DA RIFORMARE  CRISI GLOBALE   

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