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contributo inviato da Francesco Zanfardino il 14 ottobre 2008

                                         

Rosaria e Roberto. Due nomi, due barlumi di speranza e di coraggio in una terra che non ha nemmeno più la forza, oltre che la volontà, di denunciare, asfissiata com'è dalla stretta della camorra. Due nomi che fanno paura alla camorra, perchè hanno il coraggio di parlare, di denunciare e di far notizia su argomenti che non conviene, ai camorristi, che vengano a galla. L'una con le cronache di camorra, l'altro con un libro. Niente di eccezionale altrove, ma qualcosa di straordinariamente coraggioso in una terra dove, chi parla, muore.

Ripeto, la camorra ha paura di loro. La dimostrazione sta nelle dichiarazioni dei pentiti, che negli ultimi giorni hanno rivelato l'esistenza di un piano dei Casalesi per eliminare sia Rosaria che Roberto.

Ciò non deve assolutamente accadere. Sarebbe un colpo durissimo che farebbe sprofondare ancora più sottoterra le speranze dei campani onesti. Ovvero quella moltitudine silenziosa che avrebbe tanto voglia di parlare ma, comprensibilmente, non altrettanta voglia di essere costretti a fare la vita di Rosaria e Roberto. E allora aumentiamo la scorta, inaspriamo la vigilanza e diciamo tutti chiaramente: "Nessuno tocchi Rosaria e Roberto!". Con la speranza che anche la politica si ricordi di dirlo, tra una visita all'estero e l'altra. Tutta la politica, non solo una parte.

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commento di stagioni inviato il 14 ottobre 2008
Non possiamo "lasciarli soli". NO , NON POSSIAMO. SAREBBE "UN COLPO" TROPPO DURO DA SOPPORTARE.
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8 febbraio 2008
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