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contributo inviato da duecalzini il 11 ottobre 2008

Quante banalità sui padri che lasciano la politica per stare vicino ai figli!

La questione è, a mio avviso, molto più semplice. Anche senza gli ideali e i valori che ne furono alla base l’impegno del politico che ne ha fatto il suo lavoro è mutuato da una concezione sacerdotale, laicamente sacerdotale. Una funzione che si dipana tra azioni dirette (esprimere il mandato) e indirette (mantenere il mandato) che occupa tutto il suo tempo e non consente di svolgere con responsabilità le funzioni di padre e marito, per chi ancora dia un significato a queste parole, specialmente in tempi in cui  sempre meno donne decidono di esprimersi stando nel cono d'ombra del proprio uomo

All’inizio della sua carriera politica Maroni aveva dichiarato che avrebbe continuato a fare la spesa al supermercato della sua cittadina << con la sua famiglia >> tutti i fine settimana.  Non è colpa sua! E non è questione di buona o cattiva volontà!

E’la politica intesa come azione totalizzante sulla vita del singolo, fondata sulla delega passiva, per consentire (paternalismo d’accatto!) al cittadino di occuparsi del pane e del divertimento o di come tutelare i propri risparmi.

Cofferati non è il primo è solo uno dei più famosi, sono molti di più quelli che l’hanno abbandonata veramente pur amandola profondamente per tenere il passo di un figlio in crescita per fare il padre e il marito o compagno della donna con cui si è deciso di condividere quel tratto di strada.

E francamente, pur avendo una qualche nostalgia, di tempi attraversati da una relativa notorietà, di cui vi è qualche traccia in questo mio scrivere qua e là, credo che molti padri dovrebbero “perdere” il loro tempo volgendo lo sguardo e il cuore presso i propri figli.

Avrei probabilmente meno lavoro visto che mi occupo di figli altrui e ci  annoieremmo meno, tutti, a sentire esperti di varie scuole che ci  ricordano quando capita qualcosa di eclatante che la nostra è una società senza padri.

L’uomo è ancora e tutt’ora tra i viventi quello che ha bisogno di tempi lunghi per raggiungere la maturità fisica, psichica ed emotiva e per metabolizzare le conoscenze necessarie per adattarsi alle regole di una società sempre più complessa.

E chissà forse sapremo anche costruire una democrazia basata sulla delega attiva con amministratori capaci e competenti in rappresentanza di cittadini partecipanti e seppur parzialmente altrettanto competenti. Chissa?


TAG:  PATERNITÀ  POLITICA  FIGLI  DIREZIONE DEL CUORE   

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