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contributo inviato da agostinonavarro il 7 ottobre 2008

Il 30 settembre scorso si è svolta la dodicesima riunione di Consiglio Comunale. Due cose sono degne di nota. La prima, quella riguardante il fatto che la riunione di Consiglio è stata “lampo” essendo durata meno di un'ora nonostante i molteplici punti all'o.d.g. tra cui il Rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario dell'anno 2007, la Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e della salvaguardia degli equilibri di bilancio dell'anno 2008, l'esame e l'approvazione del Regolamento comunale di Polizia mortuaria per i servizi funebri e del Cimitero, la modifica del Regolamento di gestione della Biblioteca comunale. La seconda invece, non di certo per importanza, è quella concernente il fatto che, come consiglieri comunali d'opposizione, abbiamo deciso di non partecipare alla seduta.
Per chiarezza e per smentire quindi la colossale balla uscita sul Gazzettino Vesuviano, nella riunione di Consiglio non si è parlato di P.U.C. ossia del Piano regolatore ma di tutt'altro (come sopra elencato) ed inoltre la nostra voluta assenza non ha avuto nulla a che vedere con la mancanza di trasparenza e di partecipazione che abbiamo riscontrato negli atteggiamenti dell'Amministrazione Ricci precedenti e consecutivi all'approvazione del progetto di Piano avvenuta da parte della Giunta Comunale il primo di agosto ma bensì ha che fare con la palese ed allarmante faziosità emersa dai comportamenti del Presidente del Consiglio Petrone che, figura di garanzia, dovrebbe tutelare tutti i rappresentanti dei cittadini senza distinzioni di parte tra maggioranza e minoranza politica.
Come si può convocare un Consiglio Comunale alle 10,30 del mattino nonostante si è consapevoli che buona parte dei cittadini non ne potrà prendere parte e che il 40% dei consiglieri comunali d'opposizione essendo medici nemmeno potranno farlo? Come si può convocare un Consiglio Comunale sapendo a priori che quasi la metà dell'opposizione (3 su 7 consiglieri, di cui due capigruppo) non ci potrà essere?
Le risposte che abbiamo trovato a queste domande ci hanno portato a non prendere parte alla riunione di Consiglio e quindi a lanciare un segnale forte alla cittadinanza che ci auguriamo abbia avuto modo di recepire appieno.
Per me che credo nel valore degli organismi rappresentativi, essere un consigliere d'opposizione è una cosa seria poiché è grazie al potere di controllo e di vigilanza che a tale ruolo viene riconosciuto che si può riuscire a realizzare il corretto esercizio della democrazia in tutte le sue forme.

TAG:  OPPOSIZIONE  VOLLA  CONSIGLIOCOMUNALE  PETRONE  RICCI 

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