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contributo inviato da fabiolamon il 6 ottobre 2008
Mi trovo in perfetto accordo con quello che afferma Veltroni :

[da Repubblica]

[...]"Non altrettanto considero chiuso il fatto che il premier dica che l'opposizione sia sfascista" ha proseguito il segretario del Pd. "Il tema che si pone è questo: il governo ammette che esista l'opposizione in questo clima soffocante che travolge tutti? O, come si è visto ieri, possono passare in tv e parlare solo i ministri quando fa comodo al premier? Da parte della destra si fa avanti l'idea che l'opposizione non ci dev'essere e invece non è così; c'è e ci sarà sempre più forte. Non faremo l'errore di essere in contraddizione con quello che siamo: siamo una forza d'innovazione".

Per Veltroni, insomma, c'è un "clima da pensiero unico": "Berlusconi ha fastidio per l'esistenza dell'opposizione, dei sindacati, del Parlamento e ha fastidio perché esistono dei giornalisti che dicono cose che a lui non piacciono". Il segretario del Pd ha confermato le sue preoccupazioni per "i tanti segnali di un possibile slittamento verso una perdita della democrazia". Come per esempio la volontà di governare a colpi di decreto legge e voti di fiducia: "Berlusconi non conosce la Costituzione che prevede che si possa ricorrere ai decreti solo quando ci sono determinati requisiti di necessità e urgenza. Io non difendo il Parlamento con le sue lentezze, ma difendo il potere di controllo che il Parlamento ha".

Nella stessa intervista radiofonica il segretario democratico ha poi denunciato "un'ondata di razzismo e di xenofobia che viene 'tollerata' dalla destra". "Io sono per temperamento un moderato e se arrivo a dire che c'è un clima molto pesante è perché il governo si sente come se avesse preso il potere e non come se governasse pro tempore". "Sentiamo che c'è un clima molto pesante. L'esecutivo ha assunto un comportamento in queste ore che nega questa sequenza di fatti violenti, di intolleranza e razzismo di cui hanno parlato anche il Papa e il capo dello Stato.

Questo governo - ha concluso - strizza l'occhio a questo clima per ragioni di consenso, ma chi governa non deve essere preoccupato solamente del consenso, deve essere preoccupato di fare il bene del proprio Paese, specie in momento drammatico come quello che stiamo vivendo".

Mi chiedo solo quando il PD vorrà smetterla con le parole e passare ai fatti; fatti che non sono una raccolta firme o una manifestazione ( tutto fa, ma non bastano per creare un'opposizione forte), ma una seria proposta politica basata su una linea politica chiara, definita, unitaria.

E' qui che il PD sbaglia: sta tentando di far andare una macchina senza fare il pieno di benzina...
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