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contributo inviato da corradoinblog il 3 ottobre 2008
Qualche anno fa hanno risistemato Largo Pannonia, facendone una bella piazzetta piena di panchine, alberelli, una gradevole pavimentazione, più spazio pedonale. In pochissimo tempo, si è creato l'effetto piazza urbana, assieme all'effetto parco giochi: a qualunque ora ci trovi persone sedute a conversare sulle panchine, ragazzini che giocano, gente che si incontra.
Un evidente successo di una piccola trasformazione urbana, che dimostra come non sia impossibile ancora oggi rendere vivibili pezzi di città.

In questi ultimi mesi, Italgas sta rifacendo le tubature un po' in tutta la zona. E così, ha sventrato anche la pavimentazione di Largo Pannonia.  Una cosa inevitabile.
Ma non è inevitabile il fatto che non abbiano ripristinato la bella pavimentazione ma, al contrario, abbiano asfaltato "a chiazze" tutta la piazza, usando pure un asfalto molto nero che contrasta col grigio chiaro delle mattonelle (e scalda pure).



Mi chiedo: ma il responsabile dell'ufficio tecnico del Municipio o del Comune non deve controllare l'esecuzione di simili lavori? Ma non deve esigere delle robuste penali alla ditta di criminali ambientali che ha eseguito il lavoro? E se non lo ha fatto, non dovrebbe essere non dico licenziato in stile Brunetta, ma almeno rimosso da quell'incarico per manifesta incapacità?

Oppure qualche inghippo burocratico consente di realizzare "legalmente" quello che è anche un evidente sperpero di denaro pubblico, visto che la precedente pavimentazione a mattonelle è notoriamente costosa?

E se c'è inghippo burocratico, non sarebbe il caso di eliminarlo?
TAG:  DEPRESSIONE  SCEMPIO  IRRESPONSABILITÀ  ORDINARIA DISAMMINISTRAZIONE 

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commenti a questo articolo 1
commento di COMPAGNO RENATO inviato il 3 ottobre 2008
CORRADO io sto a S.GIOVANNI se ti va andiamo in circoscriz.IX e parliamo con la presidente.
C.R.
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