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contributo inviato da FrancescoA. il 1 ottobre 2008

Pochi giorni fa' un gruppo di dirigenti democratici ha dato vita all'associazione "Persone e Reti", tra gli associati troviamo Castagnetti, Rutelli, Bobba, Binetti e altri uomini già di provenienza Teodem.
Lo scopo dell'associazione è quello di ridefinire i rapporti di laicità interni al nostro Stato, operando così una virtuosa mediazione tra cattolici e laici.

L'associazione (Corrente) si aggiunge alle già presenti "Ecodem", l'assemblamento ecologista guidato da Realacci, e "ReD", la celeberrima pietra dello scandalo di creazione dalemiana che riprende sostanzialmente il riformismo socialdemocratico di derivazione DS (Bersani, Livia Turco).
Senza contare poi che nel PD troviamo gruppi Socialisti, Prodiani, ed un piccolo gruppo facente capo a Piero Fassino.

In tutto questo correre a creare gruppi omogenei, Veltroni si trova in una posizione oggettivamente svantaggiata. Essendo infatti, assieme ai suoi fedelissimi, alla direzione del partito, non può certo orientarsi verso la creazione di una sua corrente, sembrerebbe infatti una sorta di rinnegazione del partito che guida.

Per di più Veltroni sta affrontando, con rinnovato piglio, delicatissime questioni politiche, e si scontra quotidianamente con Berlusconi.
Un cambio di atteggiamento, un alzata di scudi, che sono sicuro riporterà un po' di vigore nel PD.
In questa lotta ha trovato l'aiuto di D'Alema e degli altri colonnelli del partito, che finalmente, rinviando a dopo le elezioni europee un seppur doveroso chiarimento, hanno capito che il vero avversario da combattere non è Veltroni, ma una destra arrogante e autoritaria, portatrice di un neopopulismo in salsa italiana.
Una destra con cui non può esistere alcun dialogo, perchè non vuole dialogo.

Quando un Premier definisce un magistrato "suo avversario politico" allora è arrivato il momento di battersi con forza, tutti insieme, e ridare spirito ad un'opposizione fin ora addormentata.

Poi, più in là ci saranno i chiarimenti fatti con i dovuti modi e tempi.
Dunque benvengano le correnti (io sono favorevole), stimolino il confronto, ma alla fine ci si ricordi che il mostro è fuori e non dentro il PD.

TAG:  PD  RED  PER  TEODEM 

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24 febbraio 2008
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