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contributo inviato da agostinonavarro il 28 settembre 2008


Stamattina abbiamo distribuito come Partito democratico, all'incrocio tra via Rossi e via Dante Alighieri, dei volantini dal titolo: “Approvato il Piano Regolatore. Mortificata la trasparenza e la partecipazione” (qui). In sostanza lamentiamo una serie di cose: l'assenza di metodo partecipativo con cui l'Amministrazione Ricci ha scelto di adottare il Piano; il fatto che sia stato pubblicato il 18 agosto ossia in piena estate; l'impossibilità per i cittadini di aver potuto leggere gli atti se non dall'1 settembre; la scelta di una tipolitigrafia (dove potersi recare a prendere copie degli atti) non di Volla ma bensì di Napoli; la consegna ai noi Consiglieri d'opposizione del materiale per lo studio del Piano avvenuta a metà settembre e solo dopo formale diffida avanzata al Segretario generale del Comune.
Eppure il Piano Regolatore Generale (oggi P.U.C.) meriterebbe un'attenzione particolare da parte di tutti i cittadini essendo il principale strumento di governo urbanistico della città e fissando le direttive generali di sistemazione della totalità del territorio comunale.
Come PD reclamiamo l'assenza di trasparenza e di partecipazione che di fatto potrebbe inficiare tutte quelle valutazioni e quelle osservazioni da parte dei vollesi intorno allo strumento che indica la futura configurazione del proprio territorio comunale.
Abbiamo chiesto al Prefetto di spostare la data (di 30 giorni) per la presentazione di osservazioni (nel pratico dal 16 ottobre al 15 novembre) ed al Sindaco invece, di promuovere una serie di iniziative pubbliche basate sul confronto con la gente intorno alle disposizioni del Piano.
Intanto martedì 30 settembre è stato convocato il Consiglio Comunale, sempre per rimanere in tema di “trasparenza e partecipazione” l'orario di inizio è stato fissato alle 10,30 di mattina (contro la nostra volontà). Se come opposizione consiliare sceglieremo di non disertare la seduta presenterò un'interpellanza consiliare al Sindaco sul “fenomeno usura” proprio come ricorda il Cronache di Napoli dell'altro ieri (qui). Se invece diserteremo la seduta chiederò direttamente la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario sulla questione.
Adesso torno a leggere l'entusiasmante articolo di Maria Zegarelli uscito sulla seconda pagina de l'Unità di oggi: “Per salvare la scuola il PD scende in piazza”.

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