.
contributo inviato da Anpo il 21 settembre 2008
Un signore rientra a casa prima del previsto e trova la moglie a letto con un altro. E fin qui nulla di inaudito. Solo che "l'altro" è un prete, anzi è un sacerdote docente di Sacre Scritture a Padova, alla Facoltà teologica dell'Italia Settentrionale. E anche questo è elemento nè nuovo nè originale. Il marito è giustamente infuriato e dopo essersi confidato col cognato, si reca dal Vescovo per chiedere giustizia.
E qui cominciano le stranezze. la Curia impedisce all'uomo di vedere il Vescovo e chiama la polizia, perchè "l'uomo era parso troppo agitato". Eccesso di precauzione, forse, ma vista l'età del prelato, 75 anni, ci può stare. "Curiosa", invece, la valutazione del vescovo, Angelo Daniel, sull'accaduto.
Infatti dalle colonne del giornale diocesano, "La Nuova Scintilla","l'autorità morale" ammonisce: "non giudicare per non essere giudicati". E non dimentichiamo che "D'altra parte, pur essendo grande la responsabilità di un sacerdote che dovrebbe essere sempre per gli altri esempio e guida  non dobbiamo dimenticare che, a fronte di molti che per fortuna sostengono il prete, non mancano persone che direttamente o indirettamente, lo spingono a mancare." Insomma, la signora l'ha provocato. Ma rassicura: "Se la debolezza ci accomuna siamo certi però che c'è per tutti anche la misericordia e quindi il perdono di Dio".
Onestamente dubito che una Chiesa sempre pronta a condanare omosessuali, divorziati o malati terminali che vogliono smettere le cure, solo perchè vogliono decidere della loro vita e sempre pronta ad assolvere i propri membri anche quando rovinano la vita di altre persone possa apparire credibile agli occhi della gente.
    
TAG:  CHIESA  INFEDELTÀ  CHIOGGIA   

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di plumbago54 inviato il 22 settembre 2008
La storia intera della chiesa la rende inidonea a giudicare. Così come sono inidonei i contemporanei. Chiesa e politici "cosiddetti cattolici". Qualcuno ricorda le sciocchezze che sono state dette, in particolare da Autorevoli esponenti dell'UDC, in occasione della "scappatella + cocaiana" dell'ex onorevole Mele?
Le capacità della chiesa ad autoassolversi sono inesauribili.
La chiesa più severa con cui fare i conti è la coscienza e lo specchio in cui ti guardi.
commento di maxo7533 inviato il 22 settembre 2008
Forse non ho capito, ma anpo voleva mettere in evidenza non il rapporto frà marito e moglie, ma il comportamento della Chiesa che ha nei riguardi degli omosessuali, divorziati e persone terminali, giudica e condanna senza perdono,mentre per i preti pedofili e questo prete del racconto, sia molto permissiva nel concedere perdono, nonostante la chiesa imponga astinenza ai propri prelati.

Sono d'accordo, la chiesa ha due pesi e due misure, ma molti si sono e stanno allontanadosi da questi bigotti, sono vecchi e prepotenti con i deboli e molto servili con i forti, dicono di predicare Dio, ma l'unico Dio che conoscono è Dio quattrino.
commento di ilro inviato il 21 settembre 2008
quel rapporto era già finito da un bel pezzo
commento di bl@ckboy inviato il 21 settembre 2008
Mi sa che il marito abbia molte riflessioni da fare sul modo in cui si rapporta con la consorte.
Mi sembra un po' infantile andare a protestare dal vescovo.
Ha avuto un messaggio inequivocabile che la sua signora non è molto soddisfatta di come vanno le cose. E questo è un problema più suo che di altri e la soluzione sta soltanto nel rapporto fra lui e lei (fra moglie emarito non mettere il dito).
Altrimenti se è una "scappatella", chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Se è una "scappatella" dovrebbe considerarla irrilevante per il loro rapporto.
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
11 marzo 2008
attivita' nel PDnetwork