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contributo inviato da walter veltroni il 9 settembre 2008
Dopo le dichiarazioni del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che fa distinzioni tra le leggi razziali e il fascismo ho inviato questa lettera a Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica romana, Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane e Settimio Di Porto del direttivo dell’associazione Figli della Shoah annunciando le mie dimissioni dal consiglio del Museo della Shoah.  ieri è stata una giornata intensa, la posto oggi.

Cari amici,

voi soli sapete quanto sforzo io abbia messo in questi anni per dar corpo alla proposta di un museo romano della Shoah, credo che l'impegno profuso insieme a voi abbia scritto una pagina importante per la vita di questa città, una città che da sindaco ho sempre cercato di unire attorno ai valori della democrazia e della libertà. Un lavoro iniziato con i viaggi compiuti insieme ai ragazzi delle scuole romane ad Auschwitz, insieme a protagonisti e testimoni di eccezionale umanità come Shlomo Venezia, Piero Terracina le sorelle Bucci e tanti altri, e proseguito via via sempre più concretamente nel progetto di una struttura museale dedicata al ricordo di questo nostro terribile passato, che ha visto la persecuzione, la deportazione e lo sterminio degli ebrei romani e italiani insieme a quelli dell'intero continente dominato dal nazifascismo.

Elie Wiesel, ricordo, aveva accettato la mia richiesta di diventare presidente onorario di questo museo. Sono state proprio le vostre sollecitazioni ad entrare nel consiglio di amministrazione del comitato dei fondatori del Museo della Shoah che mi hanno spinto a farne parte. Ho accettato per senso di responsabilità e per portare a termine un lungo lavoro condiviso con voi e tanti altri. Ho deciso ora però di presentare le mie dimissioni dal consiglio dopo le dichiarazioni del sindaco Alemanno che mi sono apparse gravissime.

Quel tentativo di esprimere un giudizio “doppio” sul fascismo, questa ambiguità non chiarita e anzi se possibile aggravata dalle successive dichiarazioni mi feriscono e mi fanno ritenere impossibile rimanere al mio posto nel comitato presieduto dal sindaco di Roma Alemanno. Ho letto le vostre reazioni alle dichiarazioni del sindaco e mi unisco al limpido giudizio espresso dal presidente Gattegna quando annota che “le leggi razziali sono state emanate dal regime fascista e convalidate dalla monarchia. Quindi mi sembra difficile separare le due cose”.

Così come mi hanno emozionato le dichiarazioni di una persona cui sono lega da un grande affetto come Piero Terracina, quando ricorda che "se non ci fosse stato il fascismo non ci sarebbero state le leggi razziali. Il fascismo è stato allora e rimane ancora una malattia contagiosa, e c'è sempre il pericolo che, se non lo si ferma, diventi inarrestabile. Come accadde allora anche in Europa. E' un'infezione che va bloccata".

E' la natura stessa del fascismo, non soltanto i suoi esiti anche i più orribili, che vanno rigettati e fatti comprendere a tutti, specie ai più giovani. Prima della promulgazione delle leggi razziali il regime fascista aveva già espresso la sua carica totalitaria, aveva soppresso la libertà di tutti, non solo degli antifascisti, aveva perseguitato i suoi nemici, avvelenato l'aria del paese con la sua ideologia pervasiva e violenta. Non è a voi che devo ricordare cosa, dal colpo di stato della “marcia su Roma” e persino prima, era avvenuto nel nostro paese. Dalle sedi sindacali e mutualistiche bruciate, dalle tante violenze perpetrate per imporsi con la forza dei manganelli e dei moschetti nasce quel regime che subito impone la fine delle libertà.

Il delitto Matteotti, la messa al bando di ogni opposizione, la chiusura dei giornali avversari e la normalizzazione di tutta la stampa sono i primi atti costitutivi del fascismo al potere. Allo stesso modo finiscono le libertà di organizzazione e di espressione, gli oppositori come Gramsci vengono rinchiusi nelle carceri fino alla loro morte, altri gettati al confino o costretti all'esilio, altri ancora uccisi vigliaccamente da sicari come Giovanni Amendola, Piero Gobetti, don Minzoni e i fratelli Carlo e Nello Rosselli.

E' il fascismo che spinge l'Italia nelle guerre coloniali che furono, benché in pochi lo ricordino, segnate da crimini gravissimi contro le popolazioni civili come il bombardamento dei villaggi in Etiopia con l'iprite. E' qui che si inseriscono le leggi razziali non come un semplice “cedimento” al nazismo ma come la conseguenza
di uno spirito razzista e antisemita che aveva serpeggiato a lungo nell'ideologia mussoliniana, è qui che si innesta la scelta scellerata dell'entrata in guerra.

In quel conflitto l'Italia fu gettata dal fascismo, e quella guerra provocò milioni di morti in tutta Europa, atroci sofferenze alle popolazioni civili, terribili crimini contro l'umanità. Una guerra che ha la persecuzione e lo sterminio sistematico degli ebrei al suo centro a cui il fascismo italiano, stavolta sotto le divise della Repubblica sociale, contribuì attivamente e consapevolmente come ci ricordano i rastrellamenti nelle strade dell'Italia occupata, il campo di concentramento di Fossoli, o la Risiera di San Sabba.

Non sono gli esiti delle dittature, sia quella fascista che quella comunista ad essere condannabili ma la natura stessa di ogni totalitarismo. Ritengo che una istituzione come il futuro Museo romano della Shoah al cui progetto
abbiamo lavorato in tutti questi anni con la passione che sapete, che ha al centro proprio l'affermazione di una memoria condivisa come fondamento della convivenza civile e che fa del ricordo della Shoah un elemento imprescindibile non possa ammettere ambiguità o incertezze. Per questo, anche se con grande rammarico, vi annuncio le mie dimissioni. Al tempo stesso voglio confermarvi che continuerò a compiere ogni sforzo insieme a voi perché il Museo romano della Shoah possa realizzarsi e possa essere il luogo della denuncia di ogni dittatura e ogni totalitarismo che insieme abbiamo immaginato.

TAG:  VELTRONI  SHOAH  OLOCAUSTO  ALEMANNO  MEMORIA  FASCISMO  TOTALITARISMO 

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commenti a questo articolo 0
commento di maxbart inviato il 23 settembre 2008
Certo, sono d'accordo con ilro, i problemi principali che assillano gli italiani sono quelli che lui elenca (forse qualcuno in più). Per affrontare i problemi però occorrono valutazioni, proposte, accordi, e alla fine azioni coerenti con gli obiettivi da perseguire. Se però tutto questo lavoro lo fanno persone che hanno come obiettivo altri lidi.... che ti dicono di affrontare i problemi tuoi ed invece risolvono i propri (o quelli dei propri amici), ti faranno credere di volere il tuo bene, ma invece perseguono solo il loro. Come vedi un'etica della politica, del modo di fare politica, è il minimo (la base) per pensare di affrontare e risolveri i problemi della gente che vive del proprio lavoro.
Vedi il governo attuale: fa propagamda (o la fa fare nei forum del PD) che Lui affronta e risolve i problemi. Sei sicuro che ciò sia vero, che siano state fatte le cose giuste ???
Questo governo ti dice di aver affrontato i problemi (la scuola, i rifiuti, Alitatlia, la pubblica amministrazione, la giustizia, ecc..) e di ver fatto cose concrete per risolverli, ma poi, se ci guardi bene, ha fatto solo il bene della sua politica (più soldi e favori ai ricchi e pedate ai bisognosi) e non il bene dell'italia e degli italiani.
C'è bisogno, ora più che mai, battersi per una nuova etica della politica: per preparare il nuovo che sostituirà il vecchio, per dare spazio a nuove e più forti passioni, per dare spazio ai giovani che , finalmente, vogliono cambiare in meglio queta società e non sfruttarla fino all'osso, come ha fatto una generazione intera di politici italiani (di centro e di sinistra, ma, primi fra tutti quelli del centro destra che sono stempre, prima e dopo, rimasti al comando dei governi che si sono succeduti, anche dopo tangentopoli !!!!).
commento di ilro inviato il 22 settembre 2008
iniziative nobili e legittime anche se il codice etico e lo statuto del PD già prevedono responsabilità etiche, credo comunque che le priorità, allo stato attuale, siano altre, i salari e gli stipendi, il lavoro precario, il caro vita, la scuola, il sud
commento di maxbart inviato il 21 settembre 2008
Non sono alla ricerca di un voto ...
Facevo presenti alcune contraddizioni.
Certo che il problema è legato all'organizzazione dello stato e soprattutto alla legislazione italiana. Amnche i problemio della giustizia non dipendono dai giudici, ma dalle leggi e dalla organizzazione !!!!
Intnto però mandiano un forte segnale ai politici che credono di rapppresentarci e il documento che circola sul network è adatto per inviare segnali semplici, ma perentori.
Poi fà ciò che la tua coscienza ti dice... Se vuoi aderire al progetto politico del centro destra.... fallo ! Ma non cercare di convincere coloro che partecipano ad un forum su "PDnetwork"....... cerca un forum del PDL !
commento di frapem inviato il 20 settembre 2008
Caro madxbart, un voto non si nega a nessuno, ma non è questo il problema.
Io ho elencato alcune cose di cui la nostra opposizione dovrebbe farsi portatrice in parlamento e comunicare al popolo nella grande manifestazione del 25 ottobre.
Ma io credo che dovremmo fare molto di più per scardinare il blocco che tiene legati destra e maggioranza degli italiani.
Dovremmo sfidare i signori del parlamento sui temi della riforma dello stato.
I privilegi denunciati nella casta e la malapolitica sono il prodotto di troppe istituzioni inutili, troppi parlamentari, troppi poteri sparsi ai quali non corrispondono un cotrappeso di responsabilità individuali di chi quel potere desercita.
commento di maxbart inviato il 20 settembre 2008
commento di maxbart inviato il 20 settembre 2008
x FRAPEN
il tuo documento politico è condivisibile. Occorrerebbe approfondire alcuni argopmenti, ma di principio va benissimo.
Non penso che berlusca e soci possano applicarlo alla loro politica.
Anzi, tu dici che loro hanno fatto ... Si lo ammetto hanno fatto ... molti danni soprattutto ai lavoratori ed a chi in Italia campa onestamente e nelle regole del proprio lavoro.
Il tuo progetto politico non si sposa con il centro destra e quindi non capisco perchè vuoi votarli alle prossime elezioni. Sei un masochista ???
Dobbiamo cercare di far muovere il PD nella giusta direzione, ma per farlo bisogna stare a bordo. Non si può stare fuori della nave per cercare di darle una giusta rotta, dobbiamo starci dentro e se possibile convincere o cambiare chi ha il timone che la direzione giusta è un'altra. Fabio Zanotti e altri stanno cercando di fare questo. Dai anche tu una mano a diffondere il documento "per una nuova etica politica" forse ... tutto può cambiare ...
commento di bl@ckboy inviato il 19 settembre 2008
@:"dato per scontato che io B, Un lo posso vedere,(tante vorte si pensasse he l'ho votato) vorrei che lei mi spiegasse, cosa avetefatto , o meglio cosa nn avete fatto, nel periodo del vostro governo, per sdegnare così tanto la gente, da indurla a mettere a capo della nostra bella italia, capello tatuato.
Lei che ha il piacere di vederlo da vicino quasi ogni giorno, e quindi avere il polso della situazione, mi potrebbe cortesemente dire quanto tempo ho per salvarmi dall'affondamento di questa barca?
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Si sono risanati i conti pubblici, tolto l'ICI delle prime case alla maggior parte dei cittadini, riformato il welfare sostenibilmente, combattuto l'evasione fiscale, fatta una legge di tutela maggiore sui posti di lavoro, ritirato le truppe dall'Iraq, promosso l'abolizione della pena di morte presso l'ONU che ha approvato.
Il tutto in due anni, con una maggioranza risicata, con un senatore eletto nelle liste di Di Pietro che è trasmigrato nella opposizione, con il quotidiano ostruzionismo e aggressione ai senatori a vita da parte dell'opposizione. Con Mastella incriminato e assolto appena dimessosi dal Governo.
commento di frapem inviato il 18 settembre 2008
Sono un elettore del PD, da sempre voto a sinistra, pci, pds, ds, rappresentante di lista alle scorse elezioni con ottimi risultati, non ho concesso nulla all'avversario, ma se perdura questo andazzo fatto di confusione e divisione alle prossime elezioni avrò solo due strade davanti a me: l'astensione o passare dall'altra parte dove i problemi: giustizia, federalismo, alitalia, monnezza napoletana, scuola, merito ecc. in qualche modo si affrontano, male ma si affrontano.
La strategia che mi permetto di suggerire, visto che non mi risulta che ce ne siano altre, è la seguente.
1)Il PD, unica grande novità sullo scenario politico, si chiami al più presto fuori dal sistema politico di potere fatto di clientele, privilegi, sprechi, corporazioni, collusione con le mafie, e con l'evasioni fiscali, micro e macro, vedi affitti in nero che dissanguano i giovani studenti, e i lavoratori precari, nelle grandi città del centronord, mentre basterebbe un incisivo intervento della polizia municipae e degli amministratori di condomino per debellarla.
2) Il pd si ponga alla guida di un grande movimento di popolo contro l'iniqua distribuzione della richezza nazionale (il settanta per cento nelle mani del trenta per cento della popolazione) e chieda per decreto, l'abbassamento degli emolumenti ai possessori di reddito alto e altissimo.
Chieda l'immediata diminuzione della benzina e dell'accise sui carburanti.
Chieda ai comuni l'introdizione dell'ici sulle prime case di lusso ed extra lusso.
Chieda la tassazione dei grandi patrimoni.
Chieda il ripristino della tassa di successione a partire dai tre milioni di euro.
Le risorse raccolte siano per decreto smistate su salari pensioni e redditi medio bassi, di lavoratori, pensionati e commercianti.
Il PD spinga i sindacati del centronord a rompere con le centrali sindacali nazionali affinchè aprano una grande vertenza per il recupero salariale nelle aree produttive del centro nord.
Il PD chiami a raccolta tutti
commento di giannac inviato il 17 settembre 2008
messaggio da parte di mia sorella laura:

"dato per scontato che io B, Un lo posso vedere,(tante vorte si pensasse he l'ho votato) vorrei che lei mi spiegasse, cosa avetefatto , o meglio cosa nn avete fatto, nel periodo del vostro governo, per sdegnare così tanto la gente, da indurla a mettere a capo della nostra bella italia, capello tatuato.
Lei che ha il piacere di vederlo da vicino quasi ogni giorno, e quindi avere il polso della situazione, mi potrebbe cortesemente dire quanto tempo ho per salvarmi dall'affondamento di questa barca?


...ambasciator non porta pena
commento di giannac inviato il 16 settembre 2008
uh blakboy l'è toscano
commento di bl@ckboy inviato il 16 settembre 2008
@: commento di frapem inviato il 16 settembre 2008
Oggi non ho voglia di sgolarmi con voi e con la vostra perfida malafede, pertanto vi regalo questo mio contributo che non verrà pubblicato o lo sarà in pagine lontane dalla vostra cortese attenzione

Berlusconi Statista: Miracolo all'italiana

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Il che dimostra che un tu capisci.
commento di frapem inviato il 16 settembre 2008
Me malfidente, scusate me lo hanno pubblicato è in prima pagina!!!
Grazie ILRO sei grande!!!
commento di frapem inviato il 16 settembre 2008
Oggi non ho voglia di sgolarmi con voi e con la vostra perfida malafede, pertanto vi regalo questo mio contributo che non verrà pubblicato o lo sarà in pagine lontane dalla vostra cortese attenzione

Berlusconi Statista: Miracolo all'italiana

Dopo la soluzione del probelma dei rifiuti a Napoli, dopo la soluzione dell'annoso e costoso problema dell'Alitalia, che piloti permettendo, non sarà il fallimento, che comunque è una soluzione, dopo il federalismo fiscale, dopo la riforma della giustizia, e la riforma della scuola e della pubblica amministrazione di Brunetta che sta riscuotendo tanto successo, basta andare un qualsiasi ufficio pubblico per toccare il cambiamento con le vostre mani, Berlusconi risolverà anche il problema dei problemi, cioè la riforma dello stato.
Ci sarà il presidenzialismo all'americana, ci saranno grandi governatorati, città metropolitane, saranno abolite le province e ridotti i comuni e ci libereremo di quell'ospizio dorato che è il quirinale.
Dovremmo così dire grazie al cosiddetto "caimano" se il paese uscirà finalmente dalla sua lunga notte di ingovernabilità e feudalesimo in cui l'incapacità della sinistra e del cosìddetto centro alla Casini Rutelli lo hanno relegato per decenni.
Farà tutto a modo suo, ma sicuramente sarà meglio di questo andazzo immobile fatto di sprechi privilegi clientelismi, miseria, arroganza sostenuto da parte degli intoccabili della sinistra, centro e sindacati.
Molti sinistrati già stanno rimpiangendo Prodi, ma saranno anche tanti a rimpiangere il soffocamento sul nascere del povero Partito democratico e del suo Leader generoso e lungimirante Walter Veltroni.
A questo punto l'instancabile, tenace, ambizioso, immortale, Berlusconi avrà realizzato il suo ultimo sogno:Diventare un grande statista
commento di mantellotricolore inviato il 16 settembre 2008
Gianac, ! hai colpito al centro !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
BRAVO E/O BRAVA
commento di giannac inviato il 16 settembre 2008
frapem le corporazioni però non esistono solo fra i notai, gli avvocati o i banchieri. Prendi i taxisti , che non mi pare che siedano in parlamento, hanno votato alemanno ottenendo in cambio una tassa Stazione termini di DUE euro a corsa per il solo fatto di fare il loro migliore lavoro, cioè andare a prendere i clienti lì dove arrivano piu numerosi.
Questa è la gente onesta a cui tu vorresti dare i volantini? Che gli vuoi dire a questi? che sono ladri, che altro gli vuoi dire?
E di questi esempi te li posso fare coi panettieri, che mettono una manciata di segale in un impasto e ti quadruplicano il costo del pane definendolo "speciale". Una pasticceria al Forte dei marmi vende le torte a 40 quaranta , euro al chilo, sono ottantamilalire. E la gente fa la coda.
Un Iphone costa 700euro e c'è la coda. La parrucchiera accanto a casa mia fa fatica a trovare una ragazza ASSUNTA REGOLARE, perchè le ragazze non vogliono lavorare il sabato. Questa è la realtà!
Cosa gli vuoi andare a dire a questi? Questi non vogliono guadagnare, questi vogliono lucrare. Ed è diverso!
commento di plumbago54 inviato il 15 settembre 2008
so leggere, eccome, e ti stò seguendo su più post e mi diverte vedere come in ogni occasione cambi idea. Quello che non ho ancora capito, ma dammi tempo e ci arriverò, è se fai apposta o hai poche idee ma confuse. Per ora propendo per la seconda.
commento di frapem inviato il 15 settembre 2008
Scusa ma sai leggere?

"Certo posso dire che colpire il tempo pieno è una iattura ma posso negare che il trenta per cento degli insegnanti fa il porco comodo suo ed è difeso dai sindacati?"

La tua onesta intelletuale mi sconfinfera come diceva Toto

Grazie se questo è discutere, ci rinuncio...
commento di plumbago54 inviato il 15 settembre 2008
E siccome ci sono degli insegnanti che non fanno bene il loro lavoro chiudiamo le scuole. Fantastico. Non fa una piega. Poi chiudiamo gli ospedali perchè ci sono dei medici e degli infermieri che fanno altrettanto. Propongo anche di chiudere i posti di polizia, i tribunali e le agenzie fiscali. E chi più ne ha più ne metta. Poi il parlamento e la corte costituzionale, la presidenza della repubblica e tuttio gli organismi costituzionali. Rimangono Berlusconi e le sue televisioni. Frapem ci sei o ci fai?
commento di plumbago54 inviato il 15 settembre 2008
E' evidente che quando si devono tagliare spese inutili in mezzo ci finiscono anche le persone e per questo hai tutta la mia solidarietà. Ma forse, se si fossero tagliate prima, si sarebbero liberate risorse che potevano essere utilizzate per investimenti produttivi che potevano dare anche a te un'alternativa migliore di un cococo. Vedi la vicenda alitalia. Se si fosse intervenuti quando si era ancora in tempo non ci sarebbero migliaia di persone che stanno perdendo il posto di lavoro. Quando si deve decidere si decida. Questo paese non è mai stato abituato a decidere per il meglio ma per il più comodo.
commento di frapem inviato il 15 settembre 2008
E c'era bisogno che te le diceva lui queste cose?
A me sembra che a suo modo le dicveva anche berlusconi, son un operaio, una massaia ecc. ecc.
se quel 64 dice qualcosa, ha circa 43 anni e mai sentito in tanti anni un sia pure un prete di campagna fare discorsi da toccarti il cuore, ma è di questo che abbiamo bisogno?
Io dico di no, abbiamo bisogno... te l'ho detto, ma non mi ascolti, pazienza...io Q nel 75 ucivo alle 5 del mattino e alle sette ero davanti alle fabbiriche a vendere l'Unità e distribuire volanti, sapevo cosa dire quei lavoratori, e quando ndavo dal panettiere anche a lui sapevo cosa dire...ora invece non abbiamo argomenti, lo capisci?
Che diciamo che Berlusconi è un pregiudicato e governa in conflitto di ineressi, o che siamo in un regime fascista? e chi ti crede? e chi ti vota con questi argomenti?
Io devo dire, dove sono le risorse, come nasce il sistema corrotto e come si smantella..devo dire come si esce dal precariato, dalla stagnazione, perchè gli operai del nord che fanno ricco questo paese devono guadagnare quanto quelli del sud che hanno un caro vita molto più basso.
Certo posso dire che colpire il tempo pieno è una iattura ma posso negare che il trenta per cento degli insegnanti fa il porco comodo suo ed è difeso dai sindacati?
commento di giancarloba inviato il 15 settembre 2008
A 46 ANNI SONO STATO BUTTATO SUL LASTRICO DA UN PRESIDENTE DI COMUNITA' MONTANA DEL PARTITO DEMOCRATICO!!!!!!!!!!!!!!contributo inviato da giancarloba il 7 marzo 2008
<< Sulle province credo che dobbiamo abolirle la' dove ci sono le aree metropolitane. Cominciamo da li!>>.Così si è espresso il segretario del Pd, Walter Veltroni, intervistato pochi giorni fà da Bruno Vespa a Porta a Porta. Veltroni ha inoltre proposto di accorpare i comuni piu' piccoli, quelli intorno i 400 abitanti e di chiudere le comunità montane sul mare.Una vera doccia fredda quindi per le sorti Comunità Montana della Riviera Spezzina di Levanto da parte del candidato del Pd alla presidenza del consiglio nelle prossime elezioni del prossimo 13 e 14 aprile. Peccato che però proprio le Comunità Montane tra i loro compiti originari avevano proprio lo scopo di unire i piccoli comuni. Infatti i Comuni in base alle legge 142/90 potevano richiedere la fusione immediata (art.11) oppure dar vita alla forma associativa denominata Unione di Comuni (art.26), la quale costituiva la prima fase del procedimento di fusione. Possibilità ribadita poi- nel testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali- ovvero il decreto legislativo numero 267 del 2000.Ricordiamo che se entro il prossimo giugno la Regione Liguria non approverà la legge di riforma delle Comunità ,secondo quanto è previsto dall’articolo 25 della finanziaria, il nuovo Governo dovrà provvedere automaticamente alla chiusura immediata degli Enti Montani situati nei comuni costieri e di quelli presenti in capoluoghi e con popolazione superiore ai 15mila abitanti. Intanto l'unico precario della Comunità Montana di Levanto, di 45 anni, è stato lasciato a casa dal giugno delle scorso anno senza stipendio e senza nemmeno il sussidio di disoccupazione in quanto ai cococo non viene riconosciuto e il promesso avvio di un processo di stabilizzazione di tre anni con il progetto Pista della Provincia della Spezia non sembra che gli sarà mai attivato
commento di plumbago54 inviato il 15 settembre 2008
dello stare in una società, e riconosco l’importanza del noi.

C’è chi domanda cose migliori rispetto a quelle che comunemente vengono messe in offerta. Ci sono persone molto migliori rispetto alle rappresentazioni che solitamente vengono fatte. C’è un’Italia migliore e possibile, che deve ritrovare il coraggio di sé.

Così fa cultura un grande partito democratico, che voglia abitare da protagonista il nostro tempo e non cullarsi nella nostalgia per stagioni passate: che hanno avuto la loro grandezza, talvolta una tragica grandezza, dalla quale è sempre necessario imparare, facendo esercizio di memoria storica, una delle dimensioni essenziali della formazione politica. Ma che non appartengono più al tempo che è nostro.”.

Valle a leggere quelle 21 pagine e poi parliamo. E sono scritte in italiano e neppure di quello difficile. Quello che capiscono tutti.
commento di plumbago54 inviato il 15 settembre 2008
Ha detto questo più altre 20 pagine di "robetta" così e scusa se è poco:
Se sono un democratico, mi riguarda la vita di un operaio che lavora tutto il giorno davanti alla pressa, e che alla fatica deve aggiungere la preoccupazione di un salario troppo basso per poter garantire ai propri figli tutto ciò che un padre vorrebbe.
Se sono un democratico, mi riguarda l’incertezza di una giovane mamma che vorrebbe poter dedicare il tempo più bello alla cura del suo bambino piccolo e poi poter ricominciare serenamente a lavorare, e che invece sa che questo diritto non è detto le sia garantito.
Se sono un democratico, è anche mia l’angoscia di un giovane precario che ha studiato per anni e non ha un lavoro che dia sicurezza al suo futuro. E vive nell’ansia e non nella speranza.
Se sono un democratico, mi riguarda il desiderio di un artigiano, di un imprenditore, di riuscire a concretizzare il suo progetto, di vedere la sua attività, la sua azienda, crescere e competere senza doversi scontrare ogni giorno con la burocrazia o con una concorrenza sleale e per questo imbattibile.
Se sono un democratico, mi riguarda la speranza di un pensionato di ricevere, dopo tanti anni di onesto lavoro, una pensione dignitosa, e di sentirsi vivo, attivo, utile, nel momento in cui la vita regala saggezza e tempo per dedicarsi agli altri o anche per svolgere una piccola e regolare attività lavorativa.
Se sono un democratico, mi riguarda l’amore speciale che abita in una famiglia che ha un bambino disabile, autistico o down, e mi riguarda l’ansia con cui questi genitori guardano al suo futuro se al loro fianco non c’è la solidarietà e il concreto sostegno della comunità e delle istituzioni.
Questi uomini, queste donne, sono miei fratelli, sono mie sorelle. Ed è così perché non penso solo a me stesso, perché non mi concepisco se non insieme agli altri, perché tengo molto a quello che sono e che voglio fare, all’“io”, ma conosco la bellezza delle relazioni umane, dello stare in
commento di frapem inviato il 15 settembre 2008
Caro Plumabago64, bello il tuo entusiasmo, ma mi dici cosa ha detto di così straordianrio il nostro Walter?
A forse parlato di un certo sistema politico di potere da smantellare, e come?
Ivi si annidono circa 50 miliardi di euro tra sprechi lauti stipendi privilegi a non finire, istituzioni inutili.
Quando ci liberiamo dalla paranoia del fascismo immaginario e combattiamo sul serio il fascismo reale?
Ieri nel film, Il papà di Giovanna, ambientato nell'era fascista, ad un certo sul giornale dell'epoca appare il titolo: Mussolini scioglie la camera dei deputati e insedia la camera delle corporazioni. Ecco quella camera ancora qui con tutte le sue corporazioni, ed è questo, attraverso un sano liberismo, il vero fascismo da combattere. Mi dispiace che non sei dei nostri, anche se davvero io a volte esagero.
commento di mantellotricolore inviato il 14 settembre 2008
AH..Varter...SEI FORTE !!!!!!
Questa mattina a Sinalunga, hai chiuso alla grande i quattro giorni della scuola estiva del PD...Mi hai convinto, vado in pensione e mi dedico a questa creatura che ha segni evidente di buona salute e crescerà forte e intelligente per il bene del nostro paese, OGGI NE HA UN GRAN BISOGNO, e per il mondo intero. Non mi dilungo ma grido: VIVA I GIOVANI DEL PD!.
commento di plumbago54 inviato il 14 settembre 2008
Se i 1000 che sono stati a Cortona stanno tornando a casa condividendo l'intervento di chiusura di oggi di Veltroni siamo sulla strada giusta. C'è ancora molto da fare ma la strada è questa. E devono essere disponibili a fare il lavoro che indica Magatti nel suo intervento a Cortona pubblicato nalla Home. Lavorare per aiutare a riscoprire l'identità. Quella che unisce intorno ad un progetto.
commento di mauryrevolution inviato il 14 settembre 2008
Giannac, non lo so che sei, ma se fossi di sinistra allora io sarei contento.
ciao.
commento di mauryrevolution inviato il 14 settembre 2008
Eccco cosa significa essere di sinistra lo avete descritto benissimo sia frapem che plumbago54, bisognava che vi incazzavate per capirlo! Lo avete descritto benissimo soprattutto la frase di frapem che dice:"dobbiamo raccogliere tutte le risorse possibili, per concentrarli sull'istruzione, la ricerca ,infrastrutture, stato sociale finalizzato a quei lavoratori che sono costretti a cambiare lavoro,Condividi, a fronte di quanto sopra, che non possiamo più permetterci una politica così sprecona inefficiente e costosa?
Condividi che le corporazioni sono un cancro per il paese perchè i giovani hanno bisogno di opportunità".
OK! ci siamo capiti, abbiamo modi un po' diversi di essere di sinistra ma il concetto ci unisce! Ora lo deve capire il resto del PD, speriamo che lo capisca presto, abbiamo gia perso parecchi mesi!
ciao.
commento di giannac inviato il 14 settembre 2008
Plum un bacio in fronte!
commento di plumbago54 inviato il 14 settembre 2008
continua:
Dove ciò che non funziona è sempre colpa di qualcun altro e invece io, io, io….. Dove il diritto prevale sul dovere mentre dovrebbero essere alla pari. E così non si parla più. Non ci si assume nessuna responsabilità. Nella vita e nella politica. Governa lui. Benissimo. Perché io devo fare proposte. Sono problemi suoi. Io, se non sono d’accordo, dico no. Tutt’al più vado in piazza. E intanto si svivacchia. Si rimane dove si è.
No. Non è così che io vedo il mondo. Non è questo il mio mondo. E non mi arrendo.
Mi mancano tre anni poi vado in pensione e voglio ancora scommettere sul futuro. Il mio, dei miei figli e dei miei nipoti. E stò con chi la pensa come me. Non sono io che stò dietro a Veltroni. E’ lui che la pensa come me. Fin’ora non ho ancora trovato nessuno che possa rappresentarmi meglio di lui. Quando succederà gli daremo il benvenuto.
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1 marzo 2008
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