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contributo inviato da meltemi il 9 settembre 2008
Arturo Parisi è preoccupato. «Non vorrei fare la stessa fine di Trotzky» ha detto Parisi ritornando sulle critiche rivoltegli dal segretario sabato a Firenze. «Adesso che Veltroni mi addita come “nemico del popolo” solo perché ho espresso un dissenso dalla sua linea, - continua Parisi - penso alle denunce di Trotzky contro l’attacco alla democrazia nel partito perpetrato da Stalin. Pensando alla fine fatta fare a Trotzky a colpi di piccone dagli stalinisti, se non fossimo nella farsa ci sarebbe da preoccuparsi». Povero Tafazzi, a forza di darsi bottigliate sulle parti intime, ha finito per ragionare come Berlusconi, ultimo baluardo contro il comunismo.


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9 febbraio 2008
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