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contributo inviato da meltemi il 9 settembre 2008

C’era una volta la casta. Oggi non c’è più. Estinta, caso risolto. I politici non sono più né intoccabili né incapaci, niente più sprechi di denaro pubblico, i costi della politica non fanno più gridare allo scandalo. C’era una volta il governo Prodi. Oggi non c’è più. Caso risolto.
Inutile navigare nel blog di Beppe Grillo, cercare novità tra gli scaffali delle librerie, sfogliare le pagine del Corriere della Sera, che ha dedicato nei mesi scorsi fior di articoli ed editoriali all’argomento, o di Libero, che ancora un paio di settimane prima delle elezioni pubblicava a puntate l’inchiesta «Papponi di Stato». Da che al governo c’è Berlusconi, «La casta» (sottotitolo «Così i politici italiani sono diventati intoccabili», maggio 2007, Rizzoli, dei giornalisti del “Corsera” Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella) è scomparsa, si è come volatilizzata.....

autore: Simone Collini
da l'Unità del 9 settembre 2008

TAG:  CASTA  BEPPE GRILLO  STAMPA  CORRIERE DELLA SERA 

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commenti a questo articolo 0
commento di Indipendente1 inviato il 9 settembre 2008
E te ne meravigli ?
Per questo in altre occasioni ho detto che si parlava a torto di casta (casta : termine peggiorativo inventato per nuocere al governo del momento accusato di tutti i mali ereditati da un altro governo rimasto al potere per 5 anni).
E torto hanno avuto i partiti di sinistra di non controbattere fermamente queste asserzioni.
Come torto si è avuto quando non si è messa in risalto la casta del nuovo governo quando un certo parlamentare, terza carica dello stato, si è permesso di usare un battello pubblico (quindi pagato da noi cittadini) per proprio interesse privato : in quel caso l'importante non era lo sconfinamento diciamo casuale in un luogo protetto, ma l'utilizzo di materiale e funzionari pubblici. E non mi sembra che ci sia stato molto scalpore come ai tempi dell'uscita della "casta"?
Sfortunatamente, il centro sinistra si lascia sempre dettare i tempi dalla destra che sa ben utilizzare le immagini tipo "marketing" con parole che dicono tutto senza dir nulla, ma che tutti capiscono e che tutti possono interpretare a modo loro.
Ed è per questo che bisogna farsi sentire e non aver paura di esporsi alle critiche ; l'importante è che l'opposizione si faccia sentire e che si capisca che un'opposizione costruttiva esiste. Tutto cio' si puo' fare senza gli insulti e senza le parolacce che sembrana diventare uno sport nazionale (=basta leggere i commenti dei giornali).
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