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contributo inviato da serenacolonna il 8 settembre 2008
La Russa ha detto: "Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia".

Io dico che La Russa fa torto alla nostra intelligenza, non dicendo che avevano una discutibile idea di difesa della patria, coloro che combattevano agli ordini dei comandi militari tedeschi, partecipando a stragi e rappresaglie contro civili, uomini e donne italiani.

Molti dei combattenti di allora erano giovanissimi (repubblichini e partigiani) e se sichiede comprensione per la giovane età o rispetto per la buona fede per i saloini, tanto più bisognerebbe avere rispetto e ammirazione per i partigiani e gli antifascisti che passarono tanta parte della loro giovinezza in carcere. Peccato che neanche una parola su questo venga mai da La Russa o Alemanno.
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