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contributo inviato da giuseppe faricella il 1 settembre 2008
Ho ascoltato attraverso nessuno.tv l'intervento di giorgio tonini, ne ho poi riletto la sintesi riportata su questo sito e devo dire che il discorso sviluppato mi ha trovato d'accordo.

In particolare, Tonini afferma: "Il cane piccolo e inoffensivo abbaia, ma rimane inoffensivo. Il cane grande invece morde. E il modo migliore per mordere, in democrazia, è portare via voti alla maggioranza. Con pazienza e molta costanza, dobbiamo mettere in campo le idee e le proposte per conquistare la maggioranza degli italiani"

Ora mi chiedo: come si fa a riguadagnare voti o addirittura portare via voti alla maggioranza proponendo il voto agli immigrati, come ha fatto Veltroni con la lettera a Fini?

Sia ben inteso: personalmente sono favorevolissimo alla partecipazione al voto amministrativo di cittadini extracomunitari (i comunitari - mi sa - possono già parteciparvi) che abbiano un congruo numero di anni di residenza nel nostro paese, ma non bisogna essere dei geni per capire che la maggioranza degli Italiani (e fette consistenti dello stesso elettorato PD), in questo momento storico, sono decisamente contrari a questa prospettiva. 

Un'iniziativa come quella indicata da Veltroni è un tipico atto politico da fare quando si è al governo, si è lontano dalle elezioni politiche e si è in una fase economica espansiva.
Non è questo il tempo (in Italia e in Occidente) per battaglie "liberal", seppur sacrosante.

In Italia ci sono 20milioni di lavoratori dipendenti, molti dei quali votano a destra. Un partito di sinistra dovrebbe avere come oggetto sociale la (ri)conquista di quei ceti. E questo lo si fa attaccando il governo e "scavalcando" i sindacati sulla questione delle retribuzioni e dei consumi delle famiglie e cercando di ricostruire quella che un tempo si sarebbe chiamata "coscienza di classe" (perché le classi socioeconomiche saranno anche diventate di più difficile definizione, ma esistono).

Io non mi sogno neanche di mettere in discussione la segreteria di Veltroni, ma bisogna che Walter si dia una svegliata: se continuiamo con 'ste alzate di ingegno regaliamo lavoratori e poveri alla lega e ai fascisti...  

L'Italia non è un film con George Clooney e Cameron Diaz

Vi consiglio di controllare il link seguente, considerando soprattutto che il lettore de lastampa è mediamente orientato a sinistra (nb: io ho votato sì): 
http://www.lastampa.it/sondaggi/cmsGrafico.asp
TAG:  FESTADEMOCRATICA  OPPOSIZIONE 

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commenti a questo articolo 0
commento di smac inviato il 2 settembre 2008
A- La persona umana ha un valore sempre, in ogni momento;
A- Una proposta del genere, con questo governo non passerà mai;
B- Walter questo lo sa, mica è stupido. La sua proposta, probabilmente, mira a cogliere politicamente l'attenzione dei cattolici moderati e dei democratici, che pur ci sono, dell'estrema sinistra.( Avete notato come si è ridistribuito l'assetto politico su questa proposta? L'UDC e RC col PD da una parte, Di Pietro coi fascisti di AN e Lega dall'altra!);

Mi chiedo, comunque, stando proprio alla reale possibilità di portare in porto la proposta, perchè l'abbia fatta in questo momento!!!!
In ogni caso mi sembra che sia finita lì. Con tutta probabilità ha voluto tastare un certo terreno.
commento di bl@ckboy inviato il 2 settembre 2008
@ Sia ben inteso: personalmente sono favorevolissimo alla partecipazione al voto amministrativo di cittadini extracomunitari (i comunitari - mi sa - possono già parteciparvi) che abbiano un congruo numero di anni di residenza nel nostro paese, ma non bisogna essere dei geni per capire che la maggioranza degli Italiani (e fette consistenti dello stesso elettorato PD), in questo momento storico, sono decisamente contrari a questa prospettiva.

Un'iniziativa come quella indicata da Veltroni è un tipico atto politico da fare quando si è al governo, si è lontano dalle elezioni politiche e si è in una fase economica espansiva.
Non è questo il tempo (in Italia e in Occidente) per battaglie "liberal", seppur sacrosante.

In Italia ci sono 20milioni di lavoratori dipendenti, molti dei quali votano a destra. Un partito di sinistra dovrebbe avere come oggetto sociale la (ri)conquista di quei ceti. E questo lo si fa attaccando il governo e "scavalcando" i sindacati sulla questione delle retribuzioni e dei consumi delle famiglie e cercando di ricostruire quella che un tempo si sarebbe chiamata "coscienza di classe" (perché le classi socioeconomiche saranno anche diventate di più difficile definizione, ma esistono).

Io non mi sogno neanche di mettere in discussione la segreteria di Veltroni, ma bisogna che Walter si dia una svegliata: se continuiamo con 'ste alzate di ingegno regaliamo lavoratori e poveri alla lega e ai fascisti...

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Insomma, il PD non va perchè non sceglie l'opportunismo.
Perchè privilegia i valori in cui crede alla bassa cucina politicante.

Sono le critiche che fanno piacere.
commento di partigiano49 inviato il 2 settembre 2008
Forse l'intenzione di Veltroni, tanto sa benissimo che con questa maggioranza il voto agli immigrati non arriverà mai, era più che altro quella di richiamare Fini alle dichiarazioni fatte quando era all'opposizione (aveva espresso parere favorevole al voto amministrativo agli immigrati regolari dopo un certo periodo di permanenza anche contro il parere del suo partito).
Purtroppo ha ragione anche chi teme che questa uscita di Veltroni venga amplificata dagli organi di informazione naturalmente un pò manipolata e magari accostata a qualche stupro o rapina da parte di extracomunitari e quindi si trasformi in boomerang ; io non l'avrei fatta proprio perchè politicamente i rischi sono maggiori dei benefici, indipendentemente dalla giustezza del principio.
In questo momento specifico inoltre si rischia di rafforzare le idee di destra già sufficientemente espresse dagli italiani alle ultime elezioni.
Ricordiamoci che per sviluppare un programma bisogna essere al governo altrimenti si fanno solo enunciazioni di principio , riaffermazioni di valori importanti ma senza alcuna ricaduta pratica.

commento di bl@ckboy inviato il 2 settembre 2008
@: commento di sisaluni inviato il 2 settembre 2008

Ma mi sembra che, appunto, la proposta sul voto agli immigrati sia una di quelle che contribuiscono a fare chiarezza sui contenuti delle politiche. Oltretutto è un messaggio forte ai cittadini sui diritti di cittadinanza che vengono riconfermati con forza.
E infiner ha ragione la Turco che sostiene che per un immigrato che lavora qui, paga le tasse, è un nostro concittadino nella pratica quotidiaba, ha anche il dovere di assumersi le sue responsabilità votando, per ora almeno per le amministrative, per scegliere chi governerà anche per lui.

E', insomma, un modo per riaffermare la cultura della Res Publica versus il particulare, cosa che è scontata nella cultura degli altri paesi europei, ma che in Italia la destra sta cercando di demolire .
commento di sisaluni inviato il 2 settembre 2008
sicuramente dobbiamo pensare a come fare per riconquistare voti, anche io sono favorevole a dare la possibilità agli immigrati di votare per tutte le ragioni già descritte, secondo me non basta ,bisogna trovare un modo o un metodo che riesca a contrastare il potere mediatico in possesso al governo, loro arrivano ad esempio con i telegiornali a costruire telenovelas intorno a fatti di cronaca assorbibilissimi dalla gente normale (che non legge quotidiani non politicizzati)che poi vengono terrorizzati da come appunto vengono costruite queste notizie, anche questa parte di elettorato molto debole deve essere riconquistato dal centro sinistra unica forza politica in grado di fare politica in modo chiaro e concreto.
commento di kalash inviato il 2 settembre 2008
Tonini mi piace molto.
commento di ilro inviato il 2 settembre 2008
è questa la nostra identità!
commento di bl@ckboy inviato il 2 settembre 2008
--- segue:

Ridurre le tasse, la spesa pubblica: è uno slogan affascinante, basta dire anche con cosa si pagano i servizi come la sanità, la scuola, la sicurezza delle città, la difesa.
A meno che non si creda agli effetti miracolistici del decreto Brunetta.
C'è anche l'obiettivo, dimenticato, della riduzione del debito pubblico, come da impegni assunti da Berlusconi e Tremonti nei confronti dell'Europa, durante il precedente Governo.
Cosa che avevano incominciato a fare egregiamente Padoa Schioppa insieme con Visco con una politica immediatamente smantellata dal governo in carica.
Indicare la priorità del voto degli immigrati alle amministrative è come dare la bussola per indicare quale sia la direzione, l'universo di riferimento per andare avanti come Paese, per fuoruscire dalla melmetta dilagante.

commento di bl@ckboy inviato il 2 settembre 2008
@: Ritengo invece che sia dannosa questa dichiarazione in questo contesto, non in questo momento. Un contesto in cui sembriamo incapaci di fare OPPOSIZIONE vera. Incacapaci di compattarci attorno a temi importanti e urlare la nostra forte contrapposizione a scelte infelici di questo governo.
E in questo contesto una dichiarazione estemporanea così, hai ragione, non porta benefici, ma solo confusione.
Saluti
---
Scusa, ma mi colpisce questa attrazione diffusa che suscita il ruolo subalterno: @:urlare la nostra forte contrapposizione a scelte infelici di questo governo.
Ruolo che prefigura un gioco delle parti speculare in cui il Governo "fa" e l'opposizione "urla" la sua impotenza. Ottimi esercizi per "l'opposizione di sua maestà": necessaria quanto inutile nella pratica, ma che fa tanto "liberale" ogni assolutismo .
Rilevo che questo è il motivo conduttore di molti interventi che sono conseguentemente critici nei confronti di ogni iniziativa che sia "per" invece che "contro".
Rappresenta una cultura politica, quella che è sffascinata dal "contro", sostanzialmente abbastanza innoqua e divertente per chi esercita il Governo e il potere che, invece, si preoccupa sempre per la cultura "per" che costruisce l'alternativa nelle scelte.
La politica del "no" è semplicemente suicida.

Quella del "per" è fatta per chi si sa assumere responsabilità e correre rischi. Già: "I care".
Ma è la sola strada per smontare la macchina che imprigiona l'oggi e il futuro.

commento di bl@ckboy inviato il 2 settembre 2008
@: ma la persona umana ha un valore?
@: Agli Italiani in questo momento non frega proprio un c...o,
del voto agli immigrati.
@: Si concentri pittosto sulle priorità.
Ma in questo partito c'è qualcono che è laureato in scienze delle
comunicazioni. Mi sembra proprio di no, ci sono solo laureati in improvvisazione.
Basta con questo buonismo di maniera, fuori le palle, o alle
prossime votazioni (europee, amministrative, ecc)rimaniamo
con le braghe in mano.
---

Mi sembra che fra le priorità necessarie a questo Paese, per uscire dal cul-de-sac in cui la destr alo sta cacciando, siano proprio quei valori che la destra si è impegnata a distruggere e preparando così la necrosi del futuro.
Perchè bisogna cominciare a dirlo: da quando la destra ha riavuto un ruolo di peso nelle scelte di governo si sono abbuiate le prospetive del paese, s'è spenta la speranza del futuro e s'è aperta la guerra di tutti contro tutti.
Questa tendenza rappresenta un suicidio per ogni società.

La proposta di Veltroni è un richiamo alla realtà, a guardarci in faccia come popolo, a riconoscerci nei valori che ci hanno fatto diventare parte del consesso delle democrazie, a testa alta.

commento di PD Lungavilla inviato il 2 settembre 2008
La tua analisi non mi piace, ma anch'io, ahimè la condivido. Una cosa però. Comunicazione a parte, qui si tratta, oltre che appunto un messaggio, anche di Politica. Guai a limitarsi, e questa è l'unica obiezione che ti muovo, alla pura convenienza di fare o meno una dichiarazione che penso che tutti noi condividiamo. Questo no, su questi temi non dobbiamo essere "opportunisti". Ritengo invece che sia dannosa questa dichiarazione in questo contesto, non in questo momento. Un contesto in cui sembriamo incapaci di fare OPPOSIZIONE vera. Incacapaci di compattarci attorno a temi importanti e urlare la nostra forte contrapposizione a scelte infelici di questo governo.
E in questo contesto una dichiarazione estemporanea così, hai ragione, non porta benefici, ma solo confusione.
Saluti
commento di ilro inviato il 2 settembre 2008
ma la persona umana ha un valore?
commento di ilro inviato il 2 settembre 2008
che agli italiani del voto agli immigrati non gliene importa nulla lo sappiamo benissimo in fondo la maggioranza degli italiani ha votato Berlusconi la Lega ed alleanza nazionale.
Però il problema esiste eccome
commento di gincampe inviato il 2 settembre 2008
Argomento sacrosanto, non altrettanto il momento.
Agli Italiani in questo momento non frega proprio un c...o,
del voto agli immigrati.
Ma Veltroni ci fa o lo he.
Si concentri pittosto sulle priorità.
Ma in questo partito c'è qualcono che è laureato in scienze delle
comunicazioni. Mi sembra proprio di no, ci sono solo laureati in improvvisazione.
Basta con questo buonismo di maniera, fuori le palle, o alle
prossime votazioni (europee, amministrative, ecc)rimaniamo
con le braghe in mano.
commento di mariok inviato il 2 settembre 2008
"Non sarà mai il tempo per battaglie sui diritti civile in questo paese..."

Concordo pienamente sul fatto che certe battaglie bisogna avere il coraggio di farle anche quando si è in minoranza.

Ma se ciò vale, giustamente, per il voto agli immigrati, perchè non vale per l'abrogazione del lodo-vergogna Alfano? Perchè due pesi e due misure?
commento di bl@ckboy inviato il 1 settembre 2008
@:Ora mi chiedo: come si fa a riguadagnare voti o addirittura portare via voti alla maggioranza proponendo il voto agli immigrati, come ha fatto Veltroni con la lettera a Fini?

Può anche darsi che l'opzione non faccia guadagnare voti. Ma ho l'impressione che non stia in questo l'obiettivo della proposta di Veltroni.
La proposta ha il senso di una riaffermazione dei valori, anche cristiani, del rispetto di ogni uomo, indipendentemente dal colore della pelle, dalla sua religione, dalle sue propensioni sessuali.
Il diritto di voto è una forma alta di accogliere uomini che vengono da altrove nella nostra comunità nazionale, riconoscendogli diritti di cittadinanza.
E' un rilancio concreto dei fondamenti dei nostri valori che sono messi in discussioni dalla cultura della destra maggioritaria. E' un dovere etico contrastare in ogni modo democratico il pericoloso abbrivio in atto che rischia di travolgere le libertà e i diritti di cittadinanza di tutti.
Non farà recuperare voti ? Ci sono battaglie sui valori che devono poter guardare oltre il contingente, se si vuole progettare un futuro di civiltà più avanzata e un mondo di cittadini liberi.
commento di e_ros inviato il 1 settembre 2008
Non sarà mai il tempo per battaglie sui diritti civile in questo paese... e mai sarà stato, aggiungerei!! Prima o poi si dovrà pur cominciae con questa battaglia, il voto agli immigrati, che è sacrosanta. E cmq, fa pochi danni adesso a 4 e 5 mesi dalle prossime elezioni! Meglio lanciare subito la bomba. E' un primo tassello che mette in sobbuglio il pdl. Vediamo come si evolve.
Sia inteso che sul resto della tua analisi sono ahimè d'accordo.

Saluti
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15 aprile 2008
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