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contributo inviato da Swordchant il 27 agosto 2008

ROMA CAPITALE

"Amato come Brusca", bufera su Gasparri

Il capogruppo del Partito della libertà paragona il presidente della commissione al boss mafioso

ROMA - Monta la polemica per l'intervista rilasciata da Maurizio Gasparri sul quotidiano «Il Tempo» dal titolo: «Gianni ha sbagliato, Amato è come Brusca», nella quale il capogruppo del Pdl al Senato contesta la scelta del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di far presiedere la commissione su Roma Capitale a Giuliano Amato e paragona quest'ultimo al boss mafioso che sciolse nell'acido il figlio di un pentito. Conversando con un giornalista del quotidiano Gasparri ha sottolineato che «al suo posto non avrei mai messo Amato come presidente di una commissione. È un uomo sopravvalutato, un bluff totale. Amato, insieme a Giovanni Brusca andrebbe studiato all'università per imparare cosa non fare da grandi».

ALEMANNO - In serata si sono susseguite alcune reazioni alle parole pronunciate dall'esponente del Pdl. A esprimere solidarietà ad Amato «per l'assurda offesa che gli ha lanciato il mio collega di partito» è stato anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha annunciato l'intenzione di «chiedere un chiarimento all'interno degli organi dirigenti di An, anche perchè nella scelta di Giuliano Amato come presidente della Commissione per lo sviluppo di Roma Capitale sono stato confortato dal presidente della Camera Gianfranco Fini».

ZINGARETTI - Scende in difesa dell'ex ministro degli Interni il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti: «Solo ora ho avuto modo di leggere l'indecente intervista del senatore Gasparri, che insulta con frasi ignobili Giuliano Amato. Per decenza non esprimo commenti sul testo che qualifica lo scarso spessore dell'autore, ma voglio esprimere la mia più sentita solidarietà a Giuliano Amato, al quale confermo la mia indiscussa e totale stima».

MARRAZZO - Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ha definito «sconcertanti» le parole di Gasparri: «Si può anche non avere stima di un uomo che pure ha messo la propria vita al servizio dello Stato, ma paragonarlo a uno dei più noti rappresentanti dell' «anti Stato» è veramente troppo, anche per un polemista di professione come Gasparri».

LA PRECISAZIONE - Intanto il capogruppo del Pdl cerca di gettare acqua sul fuoco. «Il titolo del 'Tempo' che ha ispirato alcune dichiarazioni polemiche nei miei confronti sintetizza molto male una mia valutazione assai più ampia che avevo già espresso più volte nei giorni scorsi», ha detto Gasparri. L'esponente del Pdl, con l'intenzione di chiarire il concetto espresso nell'intervista, ha poi sottolineato che «Giuliano Amato è, a mio avviso, poco coerente rispetto alle collocazioni avute nel passato. Troppo facilmente è apparso 'un pentito', rispetto alle scelte precedenti».


26 agosto 2008

TAG:  AMATO  ROMA CAPITALE  GIOVANNI BRUSCA  MAFIA SICILIANA 

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commenti a questo articolo 0
commento di m77 inviato il 28 agosto 2008
e anche a Grillo naturalmente... :))
commento di m77 inviato il 28 agosto 2008
Se questo e' un rappresentante del popolo: solidarieta' piena a Guzzanti... :)
commento di ilpopolare inviato il 27 agosto 2008
Avevo già espresso in un mio precedente intervento la necessità di fondare un Movimento di Liberazione Nazionale dalla imbecille logorrea di Gasparri.
L'interessato sembra sempre più impegnato nel darmi ragione e nel rappresentarsi come l'icona dello scadente spessore della classe dirigente del centrodestra. Se Gasparri può fare il presidente dei senatori del PdL, ho letto su questo forum interventi di persone che, in confronto, sarebbero legittimate a ricoprire la carica di premier. Povera Italia, a quali mani, anzi a quali lingue, si è affidata!
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