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contributo inviato da Ethos il 28 luglio 2008

Tecnologie a basso costo ed alto rendimento.

Un sistema di semina per terreni aridi

Qual è l’idea? Gli aratri, ne ha due diversi a seconda della natura del terreno, scavano la terra in modo che la rara pioggia non scappi via: lacqua deve restare nel solco, a sostenere i semi che daranno piante solide e forti. «E’ talmente facile che non tutti lo accettano. Per esempio la semina diretta è una cosa che non piace a molti». Lui non lo dice, ma si intuisce che la polemica gira intorno al business dei vivai per l’agricoltura del terzo mondo: miliardi di euro. Invece il «sistema Vallerani» costa poco, non sposta né denaro né persone, usa quello che trova e dà lavoro alla gente del posto: per un ettaro bastano tra i trenta e i cento euro.

Quando l’agricoltore del deserto racconta delle distese aride che soffocano il pianeta ha solo una certezza:
«Possiamo vincerle. Ce la si fa». Capelli bianchi candidi, vitale come solo un’ottantenne riesce a stupire, Venanzio Vallerani elenca nomi di politici illustri del suo nuovo progetto con il ministero dell’Ambiente.

Da luglio il
«Vallerani System» è in Cina, dove «fanno paura per quanto imparano in fretta». Gli è stata affidata un’azienda statale di 22 chilometri quadrati. E’ vero: si può avere un progetto a 84 anni: e l’ultimo di Vallerani è così enorme che non vuole parlarne, chissà se lo crederanno pazzo, «ma io campo fino a 150 anni, ho fatto un patto con Dio…». Da sotto le carte spunta un disegno: è l’Africa con una grande cintura verde dal Niger a Gibuti.

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 Radice a 25 giorni dalla semina: gli aratri [Venanzio Vallerani ne ha progettati due, diversi a seconda della natura del terreno] scavano la terra in modo che la rara pioggia non scappi via: l’acqua deve restare nel solco, a sostenere i semi che daranno piante solide e forti.

Tecnologie ad alto costo ed alto rendimento.

Signor Chris Anderson
, ci insegni a essere ottimisti

«Bisogna fare una premessa: il problema principale è la gestione dei media, del tipo di notizie da cui veniamo inondati. Disastri naturali, attacchi terroristici, tragedie, ci vengono serviti senza sosta. La percezione generale è che le cose vadano male. Però non è così. Non sempre il terrore dell’apocalisse imminente è giustificato. Esistono motivi veri per essere ottimisti. Nel momento in cui ti rendi conto che ti hanno fatto il lavaggio del cervello, allora ti fai coraggio ed esci dall’ombra per trovare un po’ di verità. Le faccio un esempio: un anno fa The Human Security Report ha pubblicato una statistica che prova come i conflitti nel pianeta siano calati del 40 per cento negli ultimi dieci anni. E, naturalmente, nessuno ne ha fatto cenno. I massacri hanno molta più presa sulla psicologia della gente. Ci stanno depistando».

Ci indichi un obiettivo ragionevole

«
La combinazione di tecnologia, media e crescita economica, nel lungo termine, avrà un effetto forte su persone che oggi sono escluse dal benessere. In mezzo secolo, i grandi problemi saranno meglio compresi da un numero maggiore di esseri umani e quindi affrontati con più senso comune».

C’è un gadget che la intriga particolarmente?

«Non proprio. Amo la tecnologia in generale, trovo affascinante il concetto della banda larga con possibilità, per tutti, di connettersi ovunque».

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TAG:  DISCERNIMENTO  VENANZIO VALLERANI  DESERTIFICAZIONE  ACQUA  ARATRO  TERRENI ARIDI  COLTIVAZIONE  CHRIS ANDERSON  TED  TECHNOLOGY  ENTERTAINMENT  DESIGN  DAVID GARLAND 
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S. Maria di Leuca
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