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contributo inviato da isabella3 il 21 luglio 2008
Lavoro nella P.A. da 31 anni, come bibliotecaria. Ho sempre lavorato, anche perchè amo il mio lavoro, e spesso non so a chi dare i resti. Ho 57 anni, nel 2007 ho effettuato 1 solo giorno di malattia.
Qualche fannullone tra noi c'è, si sa chi è, potrebbe essere colpito tranquillamente, ma sono i raccomandati dei politici e nessun dirigente osa inimicarseli, questa è la verità. Noi lavoriamo anche per loro. Per colpa del discredito che costoro gettano sull'intera categoria, siamo mal retribuiti. Noi dobbiamo pagare lo scotto anche di questo. Oltre al danno la beffa.
 In verità sanno tutti che nei servizi pubblici lavora gente che dà il sangue per poche lire, a cominciare dai vigili del fuoco e dalle forze dell'ordine, per passare a medici e  infermieri e a tutti gli operatori della sanità, per giungere sino ai tanto deprecati  impiegati dei comuni. Proviamo ad immaginare cosa accadrebbe senza di loro?
Ma siamo sicuri che  quella di Brunetta sia una lotta contro i fannulloni, come dice lui ?? Non  sarà piuttosto che, sotto sotto, si tratta di un tentativo di affossare i servizi pubblici ( sanità, scuola, tutti i servizi degli enti locali )  per continuare sulla strada delle esternalizzazioni  dei servizi a società legate al carro dei politici??  Aggiungo che, mentre ai dipendenti pubblici viene applicato il trattamento sopra descritto, per i manager pubblici (chissà loro che fanno, se le cose non funzionano? Non dovrebbero essere loro i responsabili di servizi e disservizi?) viene abolito il tetto massimo di 290.000 euro, fissato dal governo Prodi. Ha un senso, è coerente e logico tutto questo?
TAG:  BRUNETTA  STATALI  P.A. 

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