.
contributo inviato da finalmente! il 15 luglio 2008
Volevo continuare e sviluppare la discussione che si era instaurata circa l'interessantissimo post di emi7iano.
Nei commenti al post ho riscontrato dei concetti che,francamente ritengo,inaccettabili.
continuano a voler dipengere i giovani come degli individui senza coscienza capaci soltanto di "sballarsi"in discoteca,di "spararsi"il week end nella più esclusiva località di mare,di bucarsi il naso con anelli da toro.............
Continuano a dipingere i giovani come una generazione senza ideali e senza scopi,capaci soltanto di vivere tra gli agi offerti da un mondo che criticano ma che sfruttano e succhiano fino al midollo.
Una manica di perdenti ciondolanti senza arte ne parte...........................
Beh,è arrivata l'ora si smetterla!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
In molti,fra di noi,studiano con coscienza,impegno e passione,altri conseguono dottorati di ricerca,altri ancora sono impegnati nel sociale,nel volontariato e nella politica.
non siamo noi il problema...................................................
il problema è questa società vecchia,nel corpo e nello spirito,che non si decide a darci fiducia.
in ogni angolo di questa società italiana il merito non è riconosciuto,il giovane continuamente avvilito:dalla politica all'insegnamento,dalle aziende al giornalismo;
addirittura le grandi squadre di calcio preferiscono svenarsi per attempati trentenni gonfi di soldi e di gloria passata piuttosto che puntare su giovani di belle speranze.
E' un cancro,e gli esempi suddetti non sono che una minima parte,che si è metastasizzato e si è propogato in tutti i settori della vita pubblica e privata.
Ieri qualcuno affermava che puntare su "bambini"  pieni di boria e senza esperienza era controproducente per la sua azienda in termini di profitti.
In quest'affermazione,oltre all'evidente tautologia dell'esperienza,vi è a mio modesto parere il sunto del male che attanaglia l'italia:la mancanza di fiducia nei giovani.Si preferisce sempre e comunque il "capello bianco"che garantisce esperienza pratica ed efficenza immediata.
Tuttavia non si comprende l'enorme potenzialità di rendimento dell'investimento su un capitale umano più giovane;non si riesce insomma a guardare al futuro...ad andare oltre il proprio naso,ad allontanarsi da quello che è il principio cardine del nostro sistema"meglio un uovo oggi che una gallina domani".
E' per questo motivo,che i giovani professionisti,stanchi e demoralizzati devono fuggire dall'Italia in cerca di altri lidi(Spagna,USA ecc).
 Quelli che invece,con sprezzo del pericolo,decidono di rimanere qui,vengono condannati alla frustrazione perenne del precariato ed al girone infernale dei call center.
E' per questo che siamo il paese con l'eta media più alta nei posti di responsabilità;è per questo motivo che abbiamo una classe politica vecchia;è per questo motivo che abbiamo un premier ultra settantenne.......................................
Siamo condannati a lasciare il nostro paese?
Dobbiamo rinunciare alla speranza di poter realizzare noi stessi e le nostre inclinazioni,in ossequio alla costituzione,e nello stesso tempo contribuire allo sviluppo della nostra terra?
DATEMI UNA RISPOSTA!
TAG:  GENERAZIONI  GIOVANI  SOCIETÀ  INVESTIMENTO  FUTURO  SVILUPPO 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
15 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork