.
contributo inviato da UnoDemocratico il 12 luglio 2008

Fuggire dalla terra natia, pagando per vivere un incubo e raggiungere la terra promessa.

Una volta giunto in questa calda Europa avrai di che  scegliere, se sarai sopravvissuto a violenze, stupri e quanto di meglio ti si possa offrire durante il viaggio, se per caso non sei annegato e ti sei magari fermato a Tonnara. Allora una volta giunto qui avrai anche da scegliere se crepare di lavoro, di stenti, di malattie non curate o meglio ancora sopravvivere con la paura di essere già condannato per la pregiudiziale di essere sbarcato clandestinamente.

La vergogna  abita e vive comodamente nelle nostre case,ma si guarda bene dal manifestarsi, sfruttiamo la manodopera a bassissimo costo. Bassissimo costo?? Ma quanto vale una vita umana??? Già siamo bravi a cercare il profitto migliore a costo di dimenticarci del prossimo o è la paura di una possibile sanzione che può inevitabilmente trasformarci da pseudo datori di lavoro ad aguzzini?? O assassini!

Paese che vai ….. sentire  dire che questi presunti imprenditori, hanno offerto: casa, vitto e paga agli immigrati, li fa sentire degli eroi, proprio come tutti quegli imprenditori che nel mezzogiorno di questo paese si vantano di far “ lavorare “ tanta gente.

Già, ne prendo uno e alla scadenza di due tre mesi , lo mando via o se ne va perché a fronte dei quattro miseri stipendi  in nero preferisce anche lui emigrare, tanto sai quanti ne trovo disposti a lavorare a farsi sfruttare. E’ un vanto per questa imprenditoria affermare di sfamare le famiglie. Provate ad andare a chiedere ai disoccupati meridionali o peggio a quei sottoccupati e sottopagati, vi risponderanno sicuramente con un antico modo di dire: ” CA’ SI CAMPA D’ARIA “

E mentre frotte di agenti in azioni coatte dal ministro degl’interni,parafrasando quel modo di dire:  l’imbecille guarda il dito che indica la luna, passano le ore ad inchiostrare il dito, qui si continua  raccontarsi su sicurezza di chi poi? E continuiamo a contare i morti sul lavoro, i morti di stenti (sempre sul lavoro ) i morti in mare ed i morti di fame della terza settimana.

Penso a chi ha già iniziato il cammino del rientro, molti romeni già si sono avviati sotto la spinta xenofoba, ma chi fugge dalla violenza della guerra, gli africani delle tonnare come faranno e come faranno i  nostri imprenditori che potranno trovarsi senza più dipendenti clandestini. Forse la ripresa del movimento sud nord dei nostri giovani sarà la soluzione???

La documentazione su profughi ed immigrati costruita e raccontata da MSF dovrebbe essere lo spot per i popoli del sud del mondo e per tutti i presidenti di Associazioni Datoriali Italiane vanto del PIL loro. La stagnazione è il primo passo della recessione a cosa assisteremo a chi arriva primo tra i pensionati ed i profughi al bidone ai margini del mercato ortofrutticolo???

TAG:  LAVORO  PENSIONATI  PROFUGHI  RECESSIONE  TONNARA  DI STENTI  DI MALATTIE STAGNAZIONE  MERCATO ORTOFRUTTICOLO 

diffondi 

commenti a questo articolo 2
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
7 giugno 2008
attivita' nel PDnetwork