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contributo inviato da ravotto il 7 luglio 2008
A dire il vero la mia prima risposta è stata "No, grazie". L'idea di tornare in classe per un breve intervento di recupero con studenti del biennio non mi attraeva per nulla.
O meglio: lo avrei fatto volentieri su un'ipotesi di ricorso all'eLearning come vado teorizzando, non come corso in presenza concentrato in una settimana.

Poi ho ceduto. Perché me lo ha chiesto il CIDI con cui sto lavorando. Perché il corso era a San Donato, dove abito da poco, e volevo sperimentare l'ebbrezza di una scuola che si raggiunge a piedi.
Perché se voglio continuare a parlare di scuola devo pur continuare a fare esperienza diretta. E poi perché fisica non l'avevo mai insegnata, così l'aggiungo alla lista :-)

Così alla fine di corsi ne ho fatti due. Quattro ore al giorno (due per gruppo) per 5 giorni sono faticose!!!
Nella scuola in cui sono andato, il Mattei di San Donato, i corsi mi sono sembrati ben organizzati, quasi tutti gestiti da insegnanti esterni (nel mio caso è stato richiesto l'intervento del CIDI in quanto i docenti erano impegnati negli esami). L'impressione è che gli studenti arriveranno a settembre più preparati di quanto avvenisse prima dell'iniziativa del ministro Fioroni.
Ma certo fra il corso intensivo a fine giugno/inizio luglio e settembre c'è un lungo intervallo. Confermo la mia idea che l'integrazione fra presenza e rete potrebbe migliorare i risultati.

TAG:  RECUPERO  MATTEI  INTEGRAZIONE PRESENZA RETE 

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