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contributo inviato da meltemi il 5 luglio 2008

Conferenza stampa del Presidentissimo: «Il premier non ha bisogno di essere salvato, si salva da solo», ha detto il caudillo, «ha un'autorevolezza che va oltre i magistrati militarizzati e militanti». «Rinuncio a ogni vantaggio, non ho bisogno di nuove norme giudiziarie.» Però l'emendamento salva-premier rimane: non si sa mai, con questa magistratura rossa intenzionata a sovvertire il risultato elettorale...

Infine, dopo i consueti attacchi di collera contro magistrati, mezzi di informazione e opposizione in perfetto stile «Io sono il popolo e l'Italia è una repubblica fondata sui miei sondaggi», apre un nuovo capitolo, quello dei grandi risultati già ottenuti dal suo governo in soli due mesi e si dice «soddisfatto della squadra e del lavoro del suo gabinetto: un lavoro eccezionale - lo definisce il Cavaliere - che è andato diritto nella realizzazione degli impegni elettorali».

Infatti avevano detto che le tasse sarebbero scese invece aumenteranno, avevano fatto una campagna elettorale promettendo più sicurezza e ora tagliano le risorse proprio alle forze di polizia, parlavano di innovazione e la scuola avrà 100.000 insegnanti in meno... quisquiglie, pinzellacchere, direbbe Totò. In fondo da venditore di sogni a venditore di fumo il passo è breve, come dimostra il cartello che il Cavaliere ha mostrato durante la conferenza.

TAG:  BERLUSCONI  IMPEGNI  PROMESSE ELETTORALI 

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