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contributo inviato da Frank17Afragola il 26 giugno 2008

                                                 

Il primo Dpef tremontiano
, documento di programmazione economico-finanziaria del Governo, ha riservato parecchie sorprese. A parte l'arcinota questione dell'inflazione programmata all'1.7%, quando ormai è al 3.6%, con conseguenze sul riadeguamento automatico dei contratti (ma non pensiamo sempre a male e fidiamoci del Governo e di Confindustria che dicono "l'inflazione programmata è un obiettivo, poi se non verrà raggiunto, terremo conto dell'inflazione reale per i contratti"), e a parte il rallentamento degli obiettivi di risanamento dei conti (poca cosa, il pareggio non sarà raggiunto, per poco, nel 2011, ma nel 2012). Ciò che mi preme sottolineare è invece la questione della pressione fiscale.

Ecco cosa recita il programma del PDL alla terza pagina: "In ogni caso ci è ben chiaro che la realizzazione del nostro programma è sottoposta a tre vincoli essenziali: il vincolo costituito dalla crisi economica in atto (...), il vincolo imposto dagli impegni di trattato europeo (...), il vincolo costituito dall'attuale instabile equilibrio dei conti pubblici italiani (...). In ogni caso non metteremo mai le mani nelle tasche dei cittadini". E' la famosa frase fritta e rifritta del centrodestra, contro il "governo delle tasse" di Prodi, Padoa-Schioppa "Dracula" eccetera eccetera. Ed ecco cosa recita all'ottava pagina: "Graduale e progressiva diminuzione della pressione fiscale sotto il 40% del PIL".

Ora leggiamo cosa dice il DPEF 2009-2013 (fonte ASCA - 24 Giugno): "Non è prevista scendere la pressione fiscale nel periodo 2009-2013, periodo preso in considerazione dal Dpef, con l'effetto della manovra. Nel 2008 la pressione fiscale sarà al 43% e il livello si confermerà anche nel 2009. In lieve aumento nel 2010, al 43.2%, per poi scendere al 43.1% nel 2011 e nel 2012 e al 42.9% nel 2013". Tradotto in soldoni, non è nei programmi del Governo Berlusconi far scendere la pressione fiscale, la quale rimarrà al 43% (altro che sotto il 40%!!!), per tutti i cinque anni del suo Governo. Anzi, per tre anni sarà addirittura salità, anche se di pochissimo. Ma come? Prodi non aveva riempito di tasse gli Italiani? Le tasse non andavano abbassate? Forse quelle tasse erano necessarie? O forse non c'era stato poi tutto quell'aumento che dicevano? Oddio mi sono crollate tutte le certezze ...

P.S. Una domanda a Tremonti e una al Governo Berlusconi: secondo voi ora sono legittimato o no a chiamarvi rispettivamente "Dracula" e "governo delle tasse"?

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commenti a questo articolo 2
commento di contro1976 inviato il 30 giugno 2008
ben detto franky (tra l altro io sono di milano ma il mio papà è di AFRAGOLA) dicevo, ben detto... peccato però che i nostri dormono!
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