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contributo inviato da Evanderiel il 24 giugno 2008
Ci sono tanti modi per fare cambiare idea ad una persona o per metterla a tacere. Berlusconi ce ne ha mostrata una, imbavagliando giornalisti, magistrati, tutti quelli che non la pensano come lui.

Io dico che noi non possiamo fare lo stesso errore. Noi dobbiamo diffondere l'informazione, accettare le critiche, non rigettarle, ma metabolizzarle e correggerci.

Penso che la prima cosa da fare sia, per esempio, accettare Marco Travaglio e il lavoro che sta facendo, anche se non ha fiducia nel PD (però ha votato per il nostro schieramento, in ogni caso).
Leggendo i commenti ai suoi interventi sembra che il 90% degli italiani approvino quello che dice, l'80% sono di sinistra (ovviamente, non ci si poteva aspettare che fossero fedeli a B, visto che di solito si parla male di lui), ma il PD continua a tenersi a distanza dai suoi interventi come se fosse un serpente velenoso... quanto ci vuole a capire che invece di ricusarlo bisognerebbe fare un po' di "mea culpa" e cercare di risolvere tutti i problemi che evidenzia nei suoi servizi?

Pensiamoci un po' su...

PS. Ho ormai inviato un sacco di interventi... non ho insultato nessuno, sono stato più che corretto, ma nessuno è stato pubblicato. Qualcuno dello staff può per favore spiegarmi perché vengo censurato?
TAG:  TRAVAGLIO  INFORMAZIONE  FIDUCIA  CORREZIONE  GIORNALISMO 

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commenti a questo articolo 0
commento di Riot inviato il 24 giugno 2008
Impossibile accettare Travaglio.. ha già sputtanato troppi DS (che sono molto permalosi)..
commento di cenkov inviato il 24 giugno 2008
ora che ci penso dire metabolizzarlo è bruttissimo XD. Vabbè, diciamo che bisognerebbe supportarlo e avvicinarsi prima che mettano il bavaglio anche a lui.
commento di cenkov inviato il 24 giugno 2008
travaglio è il canale migliore per fare controinformazione dove l'informazione è quella ufficiale imbavagliata dal regime mediatico!

bisogna metabolizzarlo, d'accordissimo :-).
commento di Alezeia inviato il 24 giugno 2008
Concordo con quanto scrivi. Travaglio, secondo me, è un giornalista coraggioso che non merita d'essere guardato dall'alto in basso. Merita d'essere appoggiato. Che si condivida o meno il suo modo di scrivere o di porsi ( i fatti di cui scrive pare siano proprio incontestabili )bisogna riconoscere che è uno dei pochi giornalisti che non sta untuosamente a tessere le lodi di nessun padrone e al giorno d'oggi è proprio una rarità. Forse proprio per questo desta tanto scalpore. Non si può negare che viviamo in un paese anomalo. Un paese nel quale diventano ovvie e normali cose che ovvie e normali non sono. Abbiamo ancora in Parlamento molti condannati, indagati, rinviati a giudizio o prescritti. Qualcuno pure condannato per mafia. Abbiamo dei partiti razzisti, xenofobi, i cui aderenti sputano sul tricolore e sulla capitale. Abbiamo qualcuno che si dichiara fascista ed è pure pluricondannato. Abbiamo un capo di governo con un passato per niente adamantino che si fa leggi a proprio uso e consumo. Che detiene televisioni e giornali e quindi potere politico, economico e d'informazione .Perchè alla maggioranza degli italiani queste cose sembrano normali e sembra anomalo il giornalista Travaglio? Perchè trattarlo con sufficienza? La libertà di stampa e di espressione sono beni preziosi che andrebbero sempre difesi.
commento di redazionepd inviato il 24 giugno 2008
ce ne sono 3...
commento di Luca C inviato il 24 giugno 2008
Gaudio!! Finalmente ho un mio intervento ^^
Grazie mille e cominciate a fidarvi di Travaglio che sarà scomodo, ma di certo sa fare il suo lavoro (e non è antipatico come Grillo).
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