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contributo inviato da umbertod il 21 giugno 2008
Le Istituzioni italiane, uscite indebolite dalla deflagrante crisi della Prima Repubblica, hanno subito un persistente deterioramento  nel periodo successivo, in concomitanza guarda caso col declino economico, fino alla situazione odierna, in cui il Presidente del Consiglio entra in guerra aperta con gli altri poteri dello Stato ed  in conflitto con le stesse Istituzioni europee.   Il Berlusconismo ha avuto il ruolo pricncipale in questo lungo degrado, ma le altre forze  politiche non hanno contrastato efficacemente il fenomeno, anzi in piu' di un'occasione lo hanno assecondato. Se il Pd non affrontera'  il problema alla radice (facendo anche autocritica) e non predisporra' adeguati radicali cambiamenti,  gli esiti della crisi in  atto saranno imprevedibili. Occorrerebbe, credo,  una lunga e vasta campagna di informazione politica e mdiatica, rivolta ai cittadini di ogni colore ed alle forze sociali di ogni tipo , per illustrare la natura della crisi in atto, le sue conseguenze e le possibili soluzioni.   Il Paese, pur frastornato dai media, la chiede, ne intuisce  l'urgenza.  Lo dimostrano i sondaggi sulle ultime sparate del  Premier.  
TAG:  CRISI ISTITUZIONALE 

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