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contributo inviato da sansalvoinpiazza il 19 giugno 2008
Libertà di parola? Libertà di pensiero? Libertà di professare il proprio credo religioso e politico? In Italia sono ancora libertà “libere”? Guardando i vari notiziari, leggendo giornali e riviste, spulciando internet, sembra quasi che il nostro “Bel Paese” stia procedendo verso una deriva che qualcuno ha definito “dittatura dolce”… La norma “salva Rete4”, gli incendi appiccati volontariamente nei campi “rom”, gli scontri effettuati da militanti di sigle neo-fasciste… sembra essere tornati indietro di decenni, quando quelle libertà sancite dalla nostra Costituzione erano solo un miraggio, un qualcosa che doveva essere necessariamente ( per essere considerati realmente “cittadini” ) conquistato!... Di certo non è con il nuovo governo di centrodestra che è nato questo malessere… è sicuramente un brutto sintomo, uno stato di agitazione se vogliamo “strisciante”, che ha percorso i decenni che ci separano dalla dittatura fascista, per arrivare agli “anni di piombo”, per poi giungere ai nostri giorni, con appunto questi rigurgiti neofascisti… L’ultimo rapporto di Amnesty ci dice che l’Italia è un Paese con una preoccupante condotta xenofoba… e già perché invece di attuare una seria politica di inclusione sociale nei confronti dei “rom” (per fare un esempio), si punta il dito contro di loro, si grida ai quattro venti che la sicurezza può essere ristabilita solo con il pugno duro nei confronti degli extracomunitari irregolari… guarda caso per chi li sfrutta, per chi li fa arrivare clandestinamente nel nostro Paese, nulla è possibile fare… forse perché dietro questo fenomeno, dietro l’immigrazione clandestina, c’è qualcosa che si deve temere?... Ma lo Stato è lo Stato!... ”dura lex sed lex”… lo Stato DEVE garantire la sicurezza colpendo alla radice del problema, NON DEVE fermarsi solo alle sue terminazioni… con tale pensiero, con tale condotta, con tali proclami è chiaro che la popolazione si senta (a torto) in diritto di effettuare ogni azione per “salvaguardare” la propria sicurezza… ma chi ci perde in una simile situazione è lo Stato, è la “cosa pubblica”… è come se la sua funzione garantista venisse esautorata, dando vigore agli spiriti di chi è contro la Repubblica …speriamo (e mi auguro) che ciò sia solo una preoccupazione di chi vi scrive!

                                                                                                                -MICHELE MARCHESE-

da SanSalvoinPiazza
TAG:  LE LIBERTÀ IN PERICOLO  SAN SALVO  MICHELE MARCHESE   

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