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contributo inviato da rudyfc il 18 giugno 2008


Giovanni Venticinque sarà il prossimo sindaco di Scicli. Il riconteggio delle schede chiesto da Susino è praticamente obbligato, dato il ristrettissimo margine con il quale è stato superato il 50% dei voti validi. Non vuole esprimere la pretesa di arrivare al ballottaggio, né di negare una vittoria politica netta da parte del centrodestra. Se è tale, sarà confermata anche in un eventuale secondo turno. Ma è bene dissipare ogni dubbio subito, per non portarci dietro possibili recriminazioni sulla legittimità dal voto.

Sull'analisi dei risultati, rimando a un post successivo più dettagliato. Mi limito qui alle considerazioni da parte in causa, quale sostenitore di Franco Susino e fondatore del Pd, ma molto critico nei confronti della condotta del partito a Scicli.

Partiamo dagli sconfitti: Enzo Giannone e Venerina Padua. Il primo ha ammesso il risultato deludente e ha dichiarato il proprio futuro disimpegno dalle istituzioni. Scontato, ma comunque ammirevole. La seconda tace, dimostrando ancora una volta la propria scarsissima caratura politica: non si abbandonano in questo modo 2.574 elettori, a maggior ragione dopo un'esperienza così difficile.

L'area moderata del Pd esce distrutta dal voto, visto il prevalere di Aquilino tra i voti di preferenza e la conquista del seggio al fotofinish da parte di Cannata che, raccogliendo un terzo delle preferenze ottenute cinque anni fa, strappa il seggio alla lista dei Comunisti per 3 soli voti. Per essere precisi, 2,6. L'area cattolica non regge, quella liberal è stata esclusa (Susino e Giannone), quella di sinistra ha campo libero, ma non può bastare.

Per quanto riguarda Susino, l'affermazione è stata evidente. Quasi tremila voti, di cui la metà assolutamente personali, non condivisi con le liste collegate, possono essere il punto di partenza da cui il centrosinistra può ricostruire una proposta politica, oppure trasformarsi in un ulteriore aggravio nei confronti di quella coalizione, se continua a escluderlo. La scelta non sta tanto a Susino, il quale più volte ha espresso e confermato nei fatti la propria adesione ideale all'area riformista, quanto a quei pseudo-dirigenti politici che hanno preferito, ancora una volta, far affondare il proprio partito, piuttosto che farsi da parte per lasciare spazio a chi interpreta meglio di loro le istanze della città.

Il day after di queste elezioni per il Pd e il centrosinistra sta tutto qui: come ripartire? Se consideriamo quanto detto sul Pd e aggiungiamo anche il risultato della lista dei Comunisti, dove il più votato è stato un giovanissimo studente, che ha stracciato i dirigenti rifondaioli e dilibertiani, il primo passo non può che essere l'azzeramento dei gruppi dirigenti. La prossima leadership è stata indicata dagli elettori. Mi riferisco non solo alla persona, quanto al metodo: un contatto diretto con la città che tutti, Susino escluso, hanno dimenticato.

Infine, consentitemi di ringraziare un amico che ha scelto di scendere in campo per la prima volta, su mio invito. Penso che Peppe Padua possa essere soddisfatto del risultato ottenuto, migliore anche di altri candidati con molta esperienza dietro le spalle. Adesso sta a lui decidere cosa fare, ma se vorrà continuare il proprio impegno penso che Scicli non potrà fare altro che essergliene grata. A differenza di molti candidati che hanno fatto da specchietto per le allodole, il suo impegno e la sua volontà mi fanno credere che sia una risorsa importante per la nostra città. Che non può essere sprecata.
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