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contributo inviato da michelemas il 17 giugno 2008
"E' pur vero che una soluzione semplice per i rifiuti di Napoli ci sarebbe per noi patrioti padani. Basterebbe regalare la Campania e il Sud alla Corona di Spagna, erano già Regno delle Due Sicilie, se li tengano pure".

Mario Borghezio, "La Padania" 2 giugno 2008

"Non mi hanno fatto Presidente del Senato ,anche se ero il più bravo, perchè con il caldo porto i calzoni corti".

Roberto Calderoli, "Il Giornale" 2 giugno 2008
TAG:  BORGHEZIO  LEGA  NAPOLI  SPAZZATURA  CALDEROLI 

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commento di recaro inviato il 18 giugno 2008
SEGUITO AL PRECEDENTE COMMENTO NON TRASCRITTO
Lo sprovveduto padano non sa, o finge di non ricordare, che le industrie del nord nate man mano con la spoliazione di quelle del Sud e con le cospicue sovvenzioni statali elargite (anche in tempi recenti) a spese dei contribuenti meridionali, potevano vantare la loro espansione per effetto del sudore e dei disumani sacrifici a cui si sottoponeva la mano d’opera (malpagata e maltrattata) proveniente dalla “sfaticata” terronia.
L’ignorante padano non sa, o finge di non sapere che oggi l’operoso popolo del nord, per contro, fa registrare il più alto tasso d’evasione fiscale d’Europa e che per tale “nobile” motivo i lavoratori del sud (la stragrande maggioranza dei quali risultano essere monoreddito fisso) sono costretti a pagare il surplus di tasse evase dagli “onesti ed indefessi lavoratori (spesso plurireddito in nero) del nord”.
Gradirei, a questo punto, invitare il pavone Banderoli ad abbassare la cresta ed ammainare la ridicola coda a ventaglio che sfoggia ostentando la sicumera e l’alterigia di coloro i quali credono di stare un gradino più su degli altri. Lo esorterei a portare un po’ più di rispetto per una parte dell’Italia che, oltretutto, ha dato i natali ad uomini e donne che hanno dato reso famosa (in tutti i campi) la nostra Italia nel mondo. Al contrario di alcuni impresentabili personaggi che, indossando magliette da pagliacci o manifestandosi con gesti e parole degne delle più squallide osterie, hanno messo universalmente in ridicolo la nostra (non certo loro) bene amata patria.
Concludo sottolineando che al dibattito televisivo di cui si parla era presente anche un noto esponente politico siciliano che non ha osato alcuna reazione di fronte alle offese ai danni del Sud da parte del Banderoli che si sentiva viepiù autorizzato ad infangare il meridione e la sua gente.
Come meridionale mi ribello ed invito a farlo tutti coloro i quali, come me, sentono il sangue ribollire nelle vene al pen
commento di paolamaria inviato il 18 giugno 2008
Non c'era bisogno di spiegare, padano da quando c'è la lega significa ignorante.
commento di recaro inviato il 18 giugno 2008
Di seguito trascrivo una lettera aperta inviata il 3 marzo u.s. ad alcuni quotidiani calabresi.
Mi sembra sia proprio appropriata in risposta alle affermazioni del sig. Mario da Pontida.

Lettera aperta


L’altra sera, in uno dei tanti talk show politici, ho visto un tizio (viso non proprio intelligente, a volte delineato da un sorriso che evidenziava la scarsa propensione al ragionamento perspicace) vestito in modo strano (ostentava un fazzoletto verde dal taschino della giacca in disgustosa dissonanza cromatica col resto dell’abbigliamento) ma l’assieme era molto aderente al ridicolo personaggio.
Mi sembra si chiamasse Banderoli o qualcosa di simile, ma non doveva essere italiano, infatti diceva di abitare in una regione a me sconosciuta e, secondo lui invece, nota come padania.
Che non fosse italiano lo si capiva, anche, dai suoi sragionamenti in cui sosteneva che il Sud Italia è una palla al piede per questa ignota località che risponde al nome di padania e, nel suo farneticare, proseguiva col dire che quella “palla al piede” era abitata da sfruttatori privi di alcuna voglia di lavorare e per questo definiti “terroni”.
In effetti è chiaro che il nostro ”ridolinì” non solo non è italiano ma non ne conosce neppure lontanamente la storia più o meno recente.
Il meschino non sa che prima della riunificazione italiana (voluta da Garibaldi e supportata dai Savoia e da Cavour) l’Italia meridionale governata dai Borboni (leggi Regno delle due Sicilie) costituiva la parte più ricca e florida dell’intera nazione (con la presenza di industrie metallurgiche, tessili, conservaturiere, agricoltura prosperosa, un attivo artigianato sostenuto da intensi scambi commerciali, nonchè sede di vive e diffuse fucine culturali riconosciute e stimate in tutto il mondo).
Purtroppo, con l’invasione dei Savoia, è iniziato il depauperamento del Sud a vantaggio del nord.
Lo sprovveduto padano non sa, o finge di non ricordare, che le industrie del nord n
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12 marzo 2008
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