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contributo inviato da Patadolla il 17 giugno 2008


Cominciano ad emergere le prime magagne. Lo dicevo io (come del resto dicevamo in tanti) che bastava saper aspettare ed i nodi sarebbero venuti al pettine.

A volte ritornano: il Lodo Schifani 6 anni dopo!

Ecco ricomparire dal cilindro il lodo Schifani, quella norma varata dal Governo Berlusconi nel 2002 che sottrae le cinque cariche più alte dello Stato ai processi giudiziari per tutta la durata del mandato. E poco importa che la Corte Costituzionale la abbia già dichiarata inammissibile, nel 2004, in quanto lesiva del principio di uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge.

Il bello è che l’opposizione arriva proprio dall’interno della maggioranza con la Lega pronta a dare battaglia su questo e sul previsto inserimento nel pacchetto sicurezza dell’uso dei militari nelle città.

Pacchetto sicurezza: i militari a presidiare il territorio

Cosa pensi di questa “militarizzazione” delle nostre città l’ho già espresso parlando delle cosiddette ronde. L’idea di avere militari che passeggino per le vie di Roma mi lascia interdetta esattamente come non ho apprezzato i blindati di polizia carabinieri e guardia di finanza utilizzati in occasione del vertice Fao e della visita di Bush manco fossimo in piena emergenza terrorismo. Mi sembra si sia perso il senso della misura: 9 blindati a piazza Venezia per tutta la settimana in presenza di un divieto di manifestazione non mi sembrano un segnale di “attenzione alla sicurezza” ma un eccesso senza motivazione.

E per tornare al “Lodo” abbiamo rivisto il vecchio cavaliere tuonare contro “la magistratura di sinistra” che strumentalizza le inchieste appositamente per danneggiarlo! Ma per cortesia… E meno male che ormai doveva vestire solo i panni dello statista! Mi sembra che – come del resto era evidente – Berlusconi è pur sempre Berlusconi!

Politica sotto anestesia

Rimango assolutamente perplessa dal vedere che ad indignarsi ormai sembriamo essere rimasti in pochi. E’ come se l’intera politica avesse subito un processo di anestetizzazione, i toni bassi che si sono imposti Veltroni e Berlusconi sembrano ormai diventati un costume condiviso e va bene che non se ne poteva più di una politica urlata ma adesso si esagera. Insomma diciamoci la verità: basta. Voglio potermi indignare a voce alta!

Sembra io non sia l’unica visto che leggo che Veltroni stesso minaccia di far saltare il “dialogo” se la maggioranza continua nelle sue discutibilissime proposte. Meno male cominciavo a sentirmi un po’ “mosca bianca” considerato il fatto che all’interno dello stesso PD finora è prevalsa la linea morbida. Passati ormai due mesi dovremo aver tutti assorbito il risultato. Adesso non è più tempo di attendere le mosse della maggioranza per tenderle un tranello è arrivato il momento di fare opposizione convintamente, senza titubanze, ed è ovvio che i toni debbano “salire” anche perché non ci si può far prendere in giro tollerando che rientrino dalla finestra norme sulle quali ci si era già espressi in modo negativo!

Assemblea Costituente del PD: il 20 e 21 a Roma

Ed ecco che il prossimo week end dopo giorni – meglio dire settimane o mesi – il massimo organo del PD si riunisce per fare il punto. All’ordine del giorno dell’Assemblea le dimissioni del Presidente Prodi e considerati gli “scontri”, che per ora hanno il sapore di “scaramucce un po’ violente” tra componenti, correnti, anime o “spifferi”, tutto può succedere. Ho già scritto all’indomani delle elezioni che ritenevo un congresso che si limitasse alla sostituzione degli uomini senza esprimersi in merito ai contenuti fosse una sorta di sciocchezza.

Ma probabilmente avevo torto. Vista la situazione e l’acuirsi comunque di un clima di tensione, che non è salutare per il radicamento del partito nel territorio e soprattutto per dare l’idea della novità del nostro progetto (il PD non può essere solo la somma di DS e Margherita, la politica non può essere tutta volta a decidere solo chi ricoprirà un dato incarico sia esso interno o istituzionale, i circoli che per statuto sono la spina dorsale del Partito debbono potersi esprimere e non limitarsi a ratificare decisioni assunte da altri, basta sparare sui vertici solo nel tentativo di auto legittimarsi non si sa bene per fare cosa) forse pensare di anticipare il Congresso nazionale o comunque dar vita ad un dibattito franco (come meno ricorsi a “caminetti”, riunioni, seminari ecc. ecc.), potrebbe farci bene.

Festa dell’Unità a Caracalla dal 25 giugno

A me piace chiamarla così. Non ci vedo proprio nulla di male essendo da sempre una nota frequentatrice dell’evento. I prodotti biologici di agricoltura nuova (soprattutto il superlativo cacio e pepe!) non hanno per me eguali.

E quest’anno, in assenza di firme da raccogliere (come dimenticare le notti della passata edizione quando i moduli per il referendum non erano mai abbastanza per raccogliere le sottoscrizioni contro il porcellum) darò il mio contributo alla “fraschetteria” gestita dal Circolo!

Strisce blu

Ricordo a tutti i residenti del XVII Municipio ma anche a chi possa essere interessato alla raccolta di firme per chiedere il ripristino immediato della sosta a pagamento che sul sito del XVII è possibile scaricare il modulo di raccolta.

Elezione del segretario regionale del PD il 9/10 luglio

L’esecutivo regionale, sotto la guida del segretario uscente Nicola Zingaretti, ha varato ieri il regolamento per l’elezione del nuovo segretario. Gli eletti del PD interessati a presentare la propria candidatura dovranno raccogliere un minimo dell'8 per cento delle firme dell'assemblea regionale e presentando il testo di un documento politico collegato.

TAG:  LODO SCHIFANI  MILITARIZZAZIONE  COSTITUENTE NAZIONALE   

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