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contributo inviato da trastasi il 16 giugno 2008

Aver pensato che a Berlusconi potesse interessare un dialogo fine a se stesso era una speranza, piuttosto che una realtà. Le uniche volte che ha optato per questa strada sono state in occasione del lodo Maccanico-Schifani, poi per fortuna reso invalido dalla Corte Costituzionale, dell'indulto, per aggiustarsi qualche processo ed infine della legge elettorale, per dare il colpo di grazia ad un governo Prodi già vacillante, proponendo un maggioritario secco che ha infastidito, e non poco, i piccoli dell'Unione. La verità è che è inutile discutere sull'esercito, sulle discariche, sulla sicurezza, sull'economia, sui salari, il primo punto resta l'impunità. Il rispetto della legge vale solo se sei un immigrato, un debole, un diverso, un povero, una nullità, per il resto è soltanto un optional. Oggi si sente, più che mai, la legge dei "due pesi, due misure", di una giustizia che colpisce gravemente i più deboli per dare invece ampio spazio di libertà ai più forti. I poteri forti (Confindustra, Cei, Abi e Ania) non si sentivano a proprio agio da molto tempo, ma ora hanno delle forti rassicurazioni sul proprio operato. Cosa contano i tantissimi morti sul lavoro? L'importante sono le concessioni pubbliche a basso costo. Se il buongiorno si vede dal mattino...
TAG:  GIUSTIZIA  SICUREZZA  BERLUSCONI  PD  LAVORO  SALARI  ECONOMIA  MORTI  IMMIGRATI. 

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