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contributo inviato da stefano menichini il 15 giugno 2008
Mi è capitato oggi di guardare L'Equipe, insomma la Gazzetta dello Sport dei francesi. E poi i giornali italiani. E c'è una differenza evidente clamorosa. Martedì sera noi e loro abbiamo lo stesso problema, che si divide fra batterci l'un l'altro e sperare che gli olandesi facciano il famoso "loro dovere" (chissà perché non dovrebbero invece fare "il loro comodo", cioè i bravi calcoli se ci conviene tenerci in gara o no).
Bene. Il giornale francese dello sport dedica tre/quattro pagine alla Francia, alla difesa che fa schifo, a Vieira che è finito, a Domenech che non si decide, a Ribery che rimpiange Zidane, a come si battono gli italiani ecc. Poi, una paginetta divisa in due: apertura sugli olandesi e taglio basso sugli italiani "che temono il biscotto" (e lì a spiegare ai francesi cos'è il biscotto, che l'ho dovuto spiegare pure io a Lorenzo: ma non potremmo lasciar perdere il gergo da strada sui fogli stampati? sennò ha ragione mio figlio che a ogni tunnel ai danni di un difensore urla come fanno a Testaccio "busta", e io non capisco che dice).
I nostri giornali, esattamente l'inverso: paginate intere sull'Olanda, su Van Basten amico di Donadoni e mica ci fregherà, sulle frasi rubate a bordo campo del loro allenamento, su Danimarca-Svezia del 2004, sul fair play da rispettare, sul "peso politico" dell'Italia sulla Uefa...
E sui francesi da battere? E su come batterli, visto che non è che ci riusciamo così spesso e facilmente? Su una difesa possibilmente peggio di quella di Domenech? Poco e niente. Trafiletti. Forse fuori Del Piero, forse dentro Cassano... poche righe.
Mi sa che finisce male. Italia-Francia, non Olanda-Romania.
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