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contributo inviato da mariannamadia il 5 giugno 2008

 Interrogazione in commissione
Madia – Al Ministro dell’Istruzione , dell’Università e della ricerca
Premesso che:
- La legge 24 dicembre 2007 (Finanziaria 2008) dispone all’art. 2 comma 430
l’aumento del fondo di finanziamento ordinario delle Università (FFO) di 40 milioni
di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010. Tale aumento è destinato
all’incremento degli assegni di dottorato di ricerca.
- Il dottorato di ricerca rappresenta il percorso formativo più elevato e
specializzante del sistema universitario italiano; esso ricopre il ruolo di
preparazione dei laureati alla ricerca e all’acquisizione di alte competenze nei
diversi settori scientifici. L’accesso ai corsi di dottorato è competitivo e regolato
attraverso concorsi nazionali.
- L’attuale importo dell’assegno di dottorato, previsto per i dottorandi al fine di
poter affrontare l’impegnativo percorso triennale in condizioni di autonomia
economica , è fermo ai livelli stabiliti nel 2000. L’aumento del costo della vita ha
reso l’importo di tale assegno, soprattutto nelle sedi universitarie di grandi città,
assolutamente inadeguato al sostegno economico effettivo dei dottorandi.
L’Associazione Dottorandi e Dottori di ricerca italiani – la più importante
organizzazione nazionale del settore – ha da tempo promosso una campagna dal
titolo “se potessi avere …1000 euro al mese” a favore dell’aumento delle borse di
dottorato. Gli effetti delle disposizioni della legge finanziaria porterebbero tale
importo (attualmente sugli 800 euro) a circa 1000 euro.
- In data 30 aprile 2008 il ministro pro tempore Mussi emanava il “Decreto criteri di
Ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario (FFO) delle Università per l'anno
2008”. All’art. 8 del decreto viene previsto lo stanziamento di 40 milioni di euro per
la rivalutazione delle borse di dottorato di ricerca. Nel testo viene indicato che
tale aumento è da considerarsi una tantum. Una volta ripartito il fondo il ministro
avrebbe dovuto emanare un successivo decreto, contenente la revisione degli
importi minimi dell’assegno.
- Nella seduta del Consiglio Universitario Nazionale (CUN) del 20 e 21 maggio 2008
veniva comunicata, dal rappresentate dei dottorandi, l’imminenza
dell’emanazione del decreto ministeriale di revisione degli importi minimi delle
borse per i dottorandi [informaCUN bollettino telematico n. 23 - seduta del 20 e 21
maggio 2008]; l’importo dovrebbe essere perciò fissato in circa 1.040 euro mensili a
decorrere dal gennaio 2008.
Per sapere:
- Se il Ministro in indirizzo abbia emanato o abbia intenzione di emanare, il decreto
di revisione degli importi minimi per i dottorandi consentendo così l’erogazione
permanente dell’aumento previsto, con validità retroattiva dall’assegno del
gennaio 2008.
- Quali altre misure il Governo intenda attuare per lo sviluppo e il sostegno del
dottorato di ricerca, uno strumento importantissimo non solo per la ricerca
scientifica e l’università italiana ma per tutto il sistema produttivo del paese. In
particolare se intenda proseguire le linee di indirizzo di riforma del dottorato del
precedente Governo che prevedevano un graduale superamento dei dottorati
senza borsa.
MADIA,FRANCESCHINI, MOGHERINI REBESANI, PICIERNO, TRAPPOLINO, PIERDOMENICO MARTINO, BOCCIA, CONCIA, LEVI, FIANO, ARGENTIN, BACHELET, PES, GHIZZONI e DE BIASI.

TAG:  RICERCA  UNIVERSITÀ  STIPENDI  GELMINI  DOTTORATO 

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