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contributo inviato da Pierpaolo Farina il 4 giugno 2008

Come prima. Più di prima. E quando mai.

Che la maggior parte dei giornalisti d'Italia sia in malafede è vero; vi concedo anche che moltissimi non siano giornalisti, ma servi del politico di turno; sono pronto anche a darvi ragione se mi dite che certi giornalisti sono faziosi per natura, ma quando è troppo è troppo: Silvio Berlusconi ieri ha negato (sopra il video) di voler introdurre il reato di immigrazione clandestina, in quanto per lui andava benissimo un'aggravante nel codice civile.
Non ha fatto in tempo a dirlo, che la Lega con i suoi 83 parlamentari ha fatto un mezzo annuncio di far cadere il governo o giù di lì: così, puntualmente, è arrivata la smentita.
"I giornalisti sono in mala fede", avrebbe detto Berlusconi. "I soliti giornali di sinistra che mistificano la realtà."
Ora io posso concedere che i giornalisti di sinistra presenti alla conferenza stampa con il segretario generale dell'ONU non abbiano molto in simpatia Berlusconi, però dubito che anche i giornalisti che lavorano nelle redazioni delle sue 20 testate giornalistiche, nonchè in Mediaset, siano così masochisti da attirarsi le ire del loro datore di lavoro: ovviamente il fatto che Berlusconi avesse posto la firma ad un ddl votato all'unanimità per poi smentirlo in ambito internazionale all'ONU è un fatto "normale" per giornalisti come Bel Pietro, che a Ballarò ha detto che è normalissimo che un premier cerchi di mediare tra l'ala cattolica e quella più intransigente della sua coalizione, in modo da non irritare il Vaticano (quando c'era Prodi non la pensava però allo stesso modo); sta di fatto che comunque TUTTI i giornali d'Italia e del mondo hanno parlato di Berlusconi che faceva marcia indietro sul reato di immigrazione clandestina. TUTTI, giornali di destra compresi.
Questo è un vecchio vezzo di Berlusconi, abituato a smentirsi centinaia e centinaia di volte in un quindicennio intero, però sinceramente cominciamo ad averne abbastanza: è vero che è bene far parlare di sè, perchè così si ottengono il 66% degli spazi televisivi nei tg (33% al governo, 33% alla maggioranza, 33% all'opposizione), però adesso cominciamo ad esagerare.
Quando in campagna elettorale ha tirato fuori le sue "ipotesi di scuola", tra cui quelle di pronte dimissioni del Capo dello Stato, si è smentito più e più volte, accusando sempre la stampa di essere male interpretato.
Nel primo Consiglio dei Ministri a Napoli, di fronte ad una sala piena di giornalisti, smentì (a torto) una giornalista di Repubblica che gli chiedeva conto di una sua frase ("Inizia per Napoli una nuova vita), nonostante vi fosse la prova televisiva: non parliamo della Conferenza Stampa di Sofia, a cui oggi lui nega di aver partecipato ("Ero ad un meeting di industriali e stavamo scherzando tra amici", ha affermato da Bruno Vespa).
Insomma, è talmente abiutato a dire bugie che se prima almeno lui ci credeva, ora si smentisce da solo: Berlusconi vuole fare il governo, ma anche l'opposizione che lo smentisce o lo contesta.
Come disse Newsweek, Berlusconi è proprio un tycoon-showman: vuole tutta l'attenzione per sè.
Il mio Professore di Greco e Latino ha affermato che lui lo fa apposta per attirare l'attenzione dei giornali, come faceva Andreotti (Parlino pure, basta che parlino), io penso invece che questa sua caratteristica sia connaturata alla sua natura di bugiardo: è probabile che abbiamo ragione entrambi.

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commenti a questo articolo 2
commento di mykyta inviato il 4 giugno 2008
Ma c'era proprio bisogno di quest'ultima "prodezza" per capire una volta per tutte che berlusconi è totalmente inaffidabile? Anche un bambino poteva capire che se il temerario (nel senso che non teme il ridicolo) cavaliere ha usato il palcoscenico del vertice della FAO per fare pubblicamente marcia indietro (o ha fatto finta di fare marcia indietro) sul reato di clandestinità è stato solo per fare bella figura di fronte ai grandi del mondo riuniti a Roma, per darsi una certa aria da persona ragionevole e tollerante (ma quando mai!). Ma come ci si può fidare di una persona che a settant'anni suonati non è riuscito nemmeno a superare il complesso della bassa statura?!
I leader del PD farebbero bene a mettersi l'anima in pace: a fare accordi con berlusconi si perde sempre, sopratutto ci perdono gli italiani, l'unico che ci guadagna è solo lui.Di Pietro ha davvero ragione, lui almeno ha capito come va trattato l'ometto di Arcore.
commento di Swordchant inviato il 4 giugno 2008
Io con la destra non ci collaboro:

LA ANNIENTO
commento di joko inviato il 4 giugno 2008
Che sia un gran bugiardo, senz'altro.
Quindi, c'è da credergli quando parla? Si può stabilire un dialogo anconché civile con lui, se poi è capace di mentire anche a sé stesso?
E' questo l'uomo con cui confrontarsi?
Di Pietro ha ragione mille volte!
Berlusconi è il peggior bugiardo: quello che crede alle balle che dice!
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