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contributo inviato da mariannamadia il 3 giugno 2008
 Ho presentato un'interrogazione sulla questione delle borse di dottorato su cui l'ADI ha combattuto una grande battaglia.
In attesa di completare la raccolta delle firme e proporvi il testo integrale vi allego un'agenzia di stampa che si occupa della vicenda

I dottorandi e i dottori di ricerca sono una risorsa vitale per il paese, rappresentano il futuro della ricerca scientifica, l'innovazione, la competenza", ma "da otto anni la borsa di dottorato e' ferma, in Italia, a circa 800 euro.
Una somma insufficiente per le esigenze minime di un giovane ricercatore, soprattutto in una fase di aumento del costo della vita". Lo sottolinea Maria Anna Madia, deputata del Pd e componente della commissione Lavoro che, su questo tema, ha presentato una interrogazione al ministro dell'Universita' Mariastella Gelmini, per sapere se il governo intenda mantenere l'impegno assunto con la precedente Finanziaria e disporre il necessario decreto che aumenta gli importi minimi.
"Con la Finanziaria 2008 il Parlamento, per la meritoria iniziativa bipartisan del senatore Valditara, ha votato l'aumento dell'assegno di dottorato a 1000 euro- ricorda, infatti, Madia- Chiedo un preciso impegno del governo a mantenere l'aumento in misura permanente. Si tratta di un primo importante passo per lo sviluppo della societa' della conoscenza e del suo capitale umano, che va nella direzione del merito e dello sviluppo economico del paese".
TAG:  DOTTORATO  RICERCA  FINANZIARIA  SVILUPPO  CONOSCENZA 

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commenti a questo articolo 12
commento di COMPAGNO RENATO inviato il 3 giugno 2008
Senti ti ho visto in TV da quella "merda" di Vespa,( scusa se mi asprimo come se fossimo in una assemblea universitaria,ma a volte delle parole indicano il vero significato di ciò che si vuol dire e non ce ne sono altre per concretizzare il concetto)devo ammettere che sei oltrettutto anche molto carina,ma come componente della commissione lavoro dovresti organizzare all'interno delle sezioni del PD degli incontri con la base spiegare i tuoi progetti,venire a contatto con le gente e i suoi problemi farti carico delle problematiche e riportarle nelle sedi di tua competenza di modo che quando,come in questo caso ,proponi dei contributi non ti capiscono solo i dottorandi ma anche chi non è direttamente interessato,cosìpure per i precari,gli operai,i disoccupati gli studenti che dilì a poco si troveranno nel mondo del lavoro.
cmq un grosso in bocca al lupo e salutami l'innamorata di Berlusconi quando la rivedi.
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7 aprile 2008
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