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contributo inviato da michelefina il 29 maggio 2008

La decisione del Governo Berlusconi di cancellare il finanziamento di 168 milioni per l’ammodernamento della ferroviaria Pescara-Roma è grave ed inaccettabile” lo ha detto il Segretario Provinciale del Pd Michele Fina. “Con questo provvedimento, ha continuato Fina, viene annullato il prezioso lavoro che i Parlamentari del Pd (in particolare Lusi. Legnini e il Presidente Marini) nella passata legislatura avevano ottenuto grazie ad un importante gioco di squadra e di impegno Istituzionale. È chiaro a tutti la metodologia scelta per reperire soldi al fine di pagate le promesse di Berlusconi in campagna elettore. In questo caso a farne le spese tornano ad essere gli abruzzesi. Sono bastate al centrodestra pochi giorni di Governo per annullare un importante investimento che poteva ammodernare la tratta Pescara-Roma e ridare slancio e coraggio ad una regione come la nostra. Penso soprattutto ai pendolari, studenti e lavoratori che ancora oggi sono costretti ad un servizio di trasporto ottocentesco: vagoni inadeguati e sporchi, ritardi come regola e non come eccezione, lunghe attese per far passare a tutti gli incroci altri treni sempre curiosamente prioritari. Questo significa per molti arrivare in ritardo al lavoro e rischiare il licenziamento, non avere tempo per la famiglia, cercare, esasperati, un affitto costosissimo a Roma abbandonando la propria terra."

“Quale ruolo sullo scenario nazionale” prosegue Fina “è stato riservato all’Abruzzo da parte di Berlusconi? Tutto era chiaro gia nella scelta di Ministri e Sottosegretari. Quella di oggi è la seconda sconfitta in poche ore per la nostra Regione. Leggo che i Parlamentari abruzzesi del Pdl con colpevole ritardo chiedono al Ministro dell’Economia Tremonti, ed al Ministro dei Trasporti, “il ripristino dei fondi destinati all’ammodernamento della linea ferroviaria Pescara-Roma partendo da quelli inerenti la tratta Avezzano-Roma” . Loro soprattutto dovevano prevenire questa offesa, non chiedere di porre rimedio oggi. Soprattutto in considerazione del tempo che ci vuole (sempre troppo) per realizzare un’opera pubblica in Italia. Avere dei fondi è solo il primo passo di tanti che bisogna fare per arrivare definitamene all’obiettivo. Da oggi si torna a zero!

Il Partito Democratico provinciale” ha concluso Fina “sensibilizzerà con ogni mezzo l’attenzione dei cittadini della Marsica e della Valle Peligna per ottenere dal Governo l’immediato ripristino dei fondi già stanziati dalla Finanziaria 2008 e il proseguimento del percorso. 

Tolti alla MARSICA i Centosessantotto milioni di euro previsti nella scorsa finanziaria per l'ammodernamento della tratta Avezzano- Roma

FERROVIE: LUSI E LEGNINI (PD), “IRRAGIONEVOLI E IRRESPONABILI I TAGLI AI FINANZIAMENTI PER LA PESCARA ROMA”
Dichiarazione del senatore del PD Luigi Lusi, vicepresidente Commissione Bilancio e Giovanni Legnini, componente della Commissione Bilancio e Segretario d’Aula del Pd
 
“E’ irragionevole e irresponsabile la decisione del Governo Berlusconi di spazzare via il finanziamento di 168 milioni di euro per l’ammodernamento della tratta ferroviaria Avezzano-Roma”.
Lo dichiarano i Senatori del Pd Luigi Lusi, vicepresidente della Commissione Bilancio, allora primo firmatario dell’emendamento alla Finanziaria del Governo Prodi approvato lo scorso 3 novembre dalla Commissione Bilancio del Senato, e Giovanni Legnini, oggi Segretario d’Aula del PD e membro della commissione bilancio e allora Relatore nella stessa commissione per la Finanziaria 2008, i quali sostennero e difesero, fino a farlo inserire nella legge Finanziaria di quest’anno, la norma con la quale veniva determinato lo stanziamento per la migliore efficacia ed efficienza delle comunicazioni ferroviarie tra l’Abruzzo e la città di Roma, e per le quali veniva autorizzata la spesa di 56 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, con vincolo di destinazione per la tratta Avezzano-Roma”.
“Con questa grave e assurda decisione – affermano i parlamentari del Pd - il Governo di Destra del Presidente Berlusconi chiarisce  sia quanta considerazione abbia per i lavoratori e gli studenti pendolari che quotidianamente si recano nella Capitale per motivi di studio o di lavoro sia quanta - poco o nulla - voce in capitolo abbiano i parlamentari della Destra eletti in Abruzzo nei confronti del loro Governo”.
Lusi e Legnini aggiungono: “Era doveroso da parte dei parlamentari della Destra dare un segnale di attenzione, iniziando proprio dalla difesa degli investimenti per le opere infrastrutturali che, in Abruzzo, registrano ritardi e inadeguatezze incancrenite. Era ed è doveroso denunciare l’irresponsabilità di questi parlamentari della Destra eletti in Abruzzo che non sanno porre un argine alle dolose disattenzioni dell’attuale classe politica al governo del Paese, dimostrando, come in questo caso, un’incredibile insensibilità nei confronti di una problematica che i cittadini abruzzesi e laziali chiedono da tempo immemore di risolvere”.
Lusi e Legnini concludono: “Non è più tollerabile in un Paese evoluto e in una Regione sviluppata sentir parlare di ‘linee da terzo mondo, fatiscenti e irrecuperabili’: chiediamo al Governo di chiarire con immediatezza come verrà restituita agli abruzzesi la certezza di una migliore qualità di vita. Una mobilità regolare per i pendolari, condizione indispensabile per rendere vivibile il territorio per chi è costretto a utilizzare quotidianamente il mezzo su rotaia, continuerà ad essere un punto fermo della nostra attività di parlamentari del Partito Democratico”.
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michelefina
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