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contributo inviato da Prima Direttiva il 23 maggio 2008
Il governo italiano di destra dichiara che entro fine legislatura provvederà ad avviare la costruzione di nuove centrali nucleari sul suolo nazionale.
La sinistra e buona parte della sua gente, reagisce in maniera scomposta ed isterica; per una volta che forse c'era veramente bisogno di dialogo... invece il dialogo c'è su altri interessi.
Il problema energetico è uno dei principali problemi non solo dell'Italia, ma del mondo intero.
Non si può pensare di garantire un futuro decente all'umanità senza adeguata produzione di energia.
Attualmente la grande maggioranza dell'energia viene prodotta, a maggior ragione in Italia, dalle fonti fossili come il petrolio e il carbone o il gas naturale.
La restante minoranza è divisa tra più fonti alternative, alcune rinnovabili altre no, tra cui spicca il nucleare.
La Francia è la nazione che nel mondo è più dipendente dall'energia nucleare producendo all'incirca il 70% del suo fabbisogno, mediante centrali nucleari.
In considerazione del fatto che il fabbisogno mondiale di energia non è destinato, nemmeno con serie politiche di riduzione degli sprechi e di aumento dell'efficienza energetica dell'intero sistema produttivo mondiale, a diminuire nè a restare stabile, e in considerazione del fatto che il pericolo più urgente che corre il pianeta è l'effetto serra con i cambiamenti climatici annessi, sarebbe doveroso tentare di trovare una soluzione anche di lungo periodo, alla questione energetica che si intreccia gioco forza a quella ambientale.
La soluzione della sinistra, apparentemente sembrano essere le fonti rinnovabili (solare ed eolico)
I numeri, se analizzati obiettivamente, ci dicono che, sia per costo, sia per disponibilità, escludono in maniera chiara, che la soluzione di lungo periodo sia questa.
La destra pare invece puntare direttamente sul nucleare, senza prendere in considerazioni le fonti rinnovabili.
Sulla quesyione energetica ci sarebbero da fare molte considerazioni.
Le due considerazioni principali sono:

data l'urgenza di energia, e il deficit energetico che, in particolare nel nostro paese, si fa sempre maggiore, è indispensabile industrializzare rapidamente soluzioni alternative al nucleare, basate anche e soprattutto sulle fonti rinnovabili (degno di nota il lavoro di Rubbia sul solare termico con accumulazione a basso costo) e rinnovare gli impianti di produzione delle centrali termiche e degli inceneritori, prevedendo ed utilizzando anche impianti di cogenerazione per il teleriscaldamento per aumentare il rendimento globale del sistema.

la soluzione a lungo termine del problema energetico mondiale è certamente il nucleare (resta da vedere in quale forma).

Resta da vedere l'opportunità di investire ora sul nucleare, perchè dal mio punto di vista era da fare molto tempo prima, in considerazione dei lunghi tempi (e costi) di realizzazione di centrali del genere.
Tuttavia la scelta non è aprioristicamente sbagliata.

Ci tengo qui a discutere le classiche obiezioni che vengono fatte contro il nucleare che riguardano sicurezza, compatibilità ambientale, approvvigionamento di materiale fissile.

1) le centrali moderne (e per la verità anche le centrali occidentali dell'epoca di Chernobyl) non hanno niente a che vedere con i reattori di Chernobyl.

2)le scorie possono venire riutilizzate e trattate nei reattori veloci, inoltre in una certa parte anche utilizzate anche per scopi medici (vedi radioterapia dei tumori per esempio)

3)esistono sistemi di fissione, allo stato attuale credo siano a livello di ricerca, che non utilizzano Uranio, ma Torio, molto più diffuso, che inoltre sono "intrinsecamente sicure" nel senso che la loro sicurezza non dipende da dispositivi umani o tecnologici, ma dalle leggi della fisica e non c'è alcun rischio di perdita di controllo della reazione (il lavoro è di Rubbia)

4) è di ieri l'importante notizia dell'ennesima conferma in laboratorio della validità della fusione fredda. A questo tema lavorano da tempo anche scienziati italiani.

5)continua la ricerca sulla fusione calda: avevo avuto notizie qualche anno fa di un reattore sperimentale funzionante in Francia grazie ad una collaborazione di ricerca internazionale (cercherò conferme).

Una piccola ulteriore precisazione: l'idrogeno, specie se non estratto da idrocarburi ma dall'acqua, non è una fonte di energia, se non utilizzato per processi di fusione nucleare, in quanto l'energia che può liberare nella sua combustione è al limite uguale a quella necessaria per estrarlo dall'acqua.
L'idrogeno, come combustibile chimico, è solamente un vettore energetico, nè più nè meno delle batterie o dei cavi elettrici.

Mi auguro che la sinistra sia davvero laica e progressista e che riprenda il suo ruolo storico di forza della conoscenza e del progresso: che piaccia o no (e sulla base di cosa non dovrebbe piacere?) il nucleare è il futuro dell'umanità
TAG:  AMBIENTE  ENERGIA  NUCLEARE  FUSIONE FREDDA  FUSIONE  FISSIONE 

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commenti a questo articolo 0
commento di colapesce inviato il 23 maggio 2008
Noi di sinistra dovremmo essere favorevoli al progetto di Scajola e dovremmo gridarlo a voce alta. Tanto se vuole davvero farle le centrali le fa lo stesso. Almeno evitiamo di essere accusati di dire sempre di No e di essere responsabili del deficit energetico del Paese.
Quindim vai avanti Scajola siamo con te.
NUKE FOREVER

però...
se poi va male diranno che è stata colpa nostra perché abbiamo detto di sì al nucleare.

Tu sei buono e ti tirano le pietre.
Sei cattivo e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,
sempre pietre in faccia prenderai.

Tu sei ricco e ti tirano le pietre
Non sei ricco e ti tirano le pietre
Al mondo non c'e` mai qualcosa che gli va
e pietre prenderai senza pieta`!

Se vuoi ascoltarla con la musica cerca Antoine Pietre in YOU TUBE.
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