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contributo inviato da cisterni il 22 maggio 2008
Grazie Walter per dimostrare che si può cercare un'opposizione di dialogo ma che non passa sulle cose importanti. E la storia delle frequenze è VERGOGNOSA per mille motivi, il decreto milleproroghe è del governo Prodi, o lo approvano come è oppure ne fanno un altro per cui si prendono la responsabilità. Se la storia delle frequenze è importante e non serve a salvare Rete4 allora propongano un nuovo provvedimento invece di cambiarne uno "in via del tutto eccezionale" come ha sottolineato Fini dimostrando una volta ancora un servilismo completo nei confronti di Berlusconi. Sono una persona che non ama prendere posizioni secche o estreme, ma quando è necessario lo dico forte che così non va, che speravo che almeno a questo giro si potesse governare almeno un po' senza conflitti di interessi, magari solo il 20% di provvedimenti a proprio interesse se proprio si deve. Continuiamo a fare opposizione ragionata perché solo così possiamo dimostrare che vogliamo cambiare, magari qualche rara volta si riuscirà ad essere daccordo, ma le premesse non sono proprio le migliori.
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commento di FabrizioZanotti inviato il 23 maggio 2008
Verissimo, sono contento che sul tema informazione (dopo alcuni bruttissimi scivoloni del governo ombra, vedi caso travaglio)si inizi ad alzare la testa. Credo vi siano alcune questioni sulle quali non è possibile transigere, non è permesso. Su mafia, equità sociale, libertà di esptressione e di culto, e libera informazione in libero stato non si può scendere a compromessi nemmeno al 20%. I mali dell'italia sono imputabili principalmente a scelte poilitiche di parte proprio su questi temi. Vi consiglio la lettura di un libro veroce ed interessante: "TELEVISIONE E SOCIETA' ITALIANA 1975-2000" di Enrico Menduni. E la sotria della lottizzazione e di come è nata mediaset con un interessante racconto del periodo del C.A.F. (Craxi, Andreotti, Fanfani) e della guerra dei puffi... con certe realtà il dialogo è pericoloso perchè si scende a compromessi e perchè certe volte ci si trova di fronte situazioni di comodo alle quali è difficile dire di no... bisogna stare dalla parte del popolo e non della casta... Oggi vi sono le frequenze, gli spazi e le tecnologie per consentire la nasciat di micro tv di quartire indipendenti, libere e fuori dalle logiche del business... altro caso vergognoso è la distribuzione degli spazi del digitale terrestre che invece di offirire nuove spazi a nuovi operatori ha visto la suddivisioen di una banda maggiore agli stessi operatori di sembre. Vi ricordo la legge 10 del 1985 definiita "bipartisan" che rese di fatto possibile a fininvest di utilizzare una copertura nazionale (con l'interconnessioen dei ripetitori) restando fuori legge fino al 1990 ma non perseguibile inquanto la Corte Costituzionale (e la protezioen di Craxi) decise che la provvisorietà della proproga 10 del 1985 (durata 6 mesi) durava fino a una nuova, e sempre auspicata, legislazione. Ora il teatrino si ripete, lo vogliamo veramente permettere??!!
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9 marzo 2008
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