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contributo inviato da marko.82 il 14 maggio 2008

LETTERA APERTA AI DIRIGENTI E CONSIGLIERI PD

All’indomani dei risultati dell’elezioni politiche e dei ballottaggi nelle amministrative, dopo la sonora sconfitta, ho sentito il dovere morale e politico di inviare una lettera aperta ai dirigenti ed ai consiglieri PD reggini a tutti i livelli.
Da consigliere di circoscrizione ed in atto capogruppo dell’ex Margherita, esprimo la mia personale impressione sullo stato di salute del PD a Reggio Calabria. In atto, ancora non è chiara la volontà politica da parte degli attuali dirigenti di analizzare, con urgenza, le motivazioni che hanno determinato il disastroso risultato e radicare il PD sul territorio con l’istituzione dei circoli. Nella formazione delle liste per le candidature al Parlamento, non c'è stata alcuna consultazione, né il coinvolgimento dei consiglieri circoscrizionali che operano quotidianamente sul territorio a contatto coi cittadini, né mi risulta che siano stati coinvolti o consultati consiglieri comunali e provinciali.
E’ questo il partito che vogliamo? Quali primarie sono state fatte? Dov’ è il voto degli eletti, degli iscritti e dei simpatizzanti? C’è stata solo la lista dei “NOMINATI” imposti dall’alto!!! Durante la campagna elettorale, sono stati chiamati dal comitato elettorale alcuni e non tutti i consiglieri aderenti al PD, solamente per l’installazione dei gazebo alcuni giorni prima del voto.
NO! Cari dirigenti, non è la strada giusta da percorrere!!! L’assenza totale nelle periferie della classe dirigente, nella campagna elettorale, è emblematica. Non basta interloquire tra gli addetti ai lavori al chiuso di qualche locale. E’ necessario rinnovare non solo il programma ma anche i personaggi. E’ indispensabile mandare a casa coloro che elettoralmente rappresentano loro stessi. I signori dirigenti devono uscire dalle segreterie politiche – istituzionali e confrontarsi con l’elettorato! Chi l’ha visti? Quali incontri nelle piazze, nelle periferie sono state realizzate coi cittadini? I “NOMINATI” dirigenti PD vadano ad esercitare la loro attività professionale in privato se l’azione politica intendano attuarla nelle segreterie istituzionali di Regione e Provincia. I soli noti, da anni, sono gratificati con sostanziose prebende nelle varie segreterie mentre c’è chi, come il sottoscritto, rischia la vita ogni giorno subendo minacce per fare politica sana sul territorio facendo campagna elettorale per i “NOMINATI”.
E’ ora di cambiare classe dirigente! Chi perde, soprattutto con i risultati del PD ottenuti in città e provincia, deve avere il “PUDORE” di dimettersi! Nelle circoscrizioni vige il caos più totale, anche perché il regolamento statutario non indica con chiarezza tempi e modalità di nomina dei capigruppo. Chi dovrebbe convocare i consiglieri aderenti al PD? Dov’è il partito?
La passione che mi coinvolge per continuare nell’azione  politica sul territorio, malgrado le minacce di morte con l’invio di proiettili calibro nove nelle amministrative del 2007,  è data dal 49% del consenso popolare ottenuto e mi spinge a continuare per servire la mia città. Chi ha solo fame di potere e di interessi economici vada via! Chi ha doppi incarichi, opti per uno solo. Se non si scende dal piedistallo di carta e andare incontro alle esigenze della gente comune è finita! La speranza è che i giovani non siano lasciati soli a lottare all’interno per abbattere un muro, così spesso, eretto dall’attuale casta politico – dirigenziale.

Pietro Morabito
Consigliere VII^ Circoscrizione

TAG:  PARTITO DEMOCRATICO  REGGIO CALABRIA  PIETRO MORABITO  FUTURO DEL PARTITO 

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